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Sofia tre volte grande, la Coppa del Mondo di discesa resta sua

Daniele Conti
Sofia tre volte grande, la Coppa del Mondo di discesa resta sua

In Francia Goggia controlla e la Suter non la insidia. Tra gli uomini Paris è sesto, il titolo va a Odermatt

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COURCHEVEL (Francia). Alza al cielo la sfera di cristallo. Sofia Goggia festeggia la sua terza coppa del mondo di discesa, nelle finali di Courchevel-Meribel che non potevano iniziare in un modo migliore per i nostri colori. Poco importa il singolo risultato, la bergamasca temeva la campionessa olimpica Corinne Suter che aveva fatto segnare ottimi tempi nelle prove. Invece la ventisettenne elvetica scesa col pettorale numero 3 non riesce nell’impresa, alla fine sarà soltanto diciannovesima ad un secondo di distacco dalla vincitrice Mikaela Shiffrin.

Tante emozioni su una pista tecnica con distacchi molto risicati, basti pensare che Elena Curtoni decima assoluta (la nostra migliore azzurra) ha concluso ad appena 58 centesimi dalla testa della classifica. La valtellinese ha preceduto nell’ordine le compagne di squadra Federica Brignone che tiene troppo gli spigoli su una neve primaverile ma scivolosa e Sofia Goggia brava ad amministrare una stagione difficile dopo l’infortunio patito a Cortina.

«Avevo tanta pressione alla vigilia – afferma Sofia – fino a gennaio è andato tutto alla perfezione, sono riuscita ad accumulare quasi cento punti di distacco con due discese in meno. Nei giorni scorsi non ero concentrata ed avevo paura di non farcela, per questo nelle prove ho saltato due porte ed avevo paura del mio ginocchio ancora malconcio. Poi ho trovato l’equilibrio giusto ed ho cercato di stringere i denti, di non strafare e reggere fino al traguardo».

Fantastica Sofia che dopo l’argento alle Olimpiadi conquista per il secondo anno consecutivo la sfera di cristallo in discesa, come prima era riuscita solo alla grande Isolde Kostner. «Insieme è un posto per pochi» è l’ultimo messaggio coniato dalla bergamasca, desiderosa di ringraziare tutte quelle persone che le sono state vicino. Oggi cercherà di prendersi una rivincita nel supergigante dove Federica Brignone ha già conquistato matematicamente il titolo. A proposito di campionesse, non possiamo applaudire la 74 esima vittoria in Coppa del Mondo della statunitense Mikaela Shiffrin. Un successo fondamentale in ottica classifica generale per Shiffrin, che saluta con un bacio al parterre di arrivo il fidanzato Aleksander Kilde che poco prima sulla stessa pista Eclipse si era aggiudicato la Coppa del mondo di discesa maschile. Soltanto sedicesima la slovacca Petra Vlhova che non riesce ad entrare in zona punti ed abbandona ogni velleità di bissare il successo della passata stagione nella generale di Coppa del Mondo. Per dover di cronaca non possiamo non sottolineare il secondo posto ex aequo dell’austriaca Christine Scheyer e dell’elvetica Jona Haehlen appaiate a 10 centesimi dalla leader Shiffrin. Seguono al quarto e quinto posto altre due svizzere: Michelle Gisin (unica atleta a qualificarsi fra le top 25 in tutte le specialità) e Lara Gut Behrami a 16 centesimi.

Positiva la prova della cuneese Marta Bassino, quattordicesima, mentre è giunta più attardata Nadia Delago. Nella discesa maschile trionfa l’austriaco Vincent Kriechmayr davanti allo svizzero Marco Odermatt che si aggiudica matematicamente la Coppa del Mondo assoluta. Terzo il compagno di squadra Beat Feuz risultato non sufficiente per il suo quinto sigillo consecutivo nella coppa di discesa che invece va al norvegese Aleksander Aamodt Kilde. Un tracciato con troppe curve per il nostro Dominik Paris che a 33 anni finisce sesto assoluto ma conquista il terzo gradino del podio nella classifica iridata di specialità.

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