Il Tirreno

Toscana

la storia

Fa il pieno troppo lentamente, rischia il linciaggio: "Il gestore e un cliente mi hanno rotto il naso"

Fa il pieno troppo lentamente, rischia il linciaggio: "Il gestore e un cliente mi hanno rotto il naso"

Il racconto di un imprenditore di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, che è stato insultato e picchiato in un distributore vicino alla sua azienda

2 MINUTI DI LETTURA





SANSEPOLCRO (AREZZO). Fa il pieno troppo lentamente e viene aggredito dal gestore e da un cliente. la prognosi: "frattura delle ossa proprie del naso". Il delirio è accaduto a Sansepolcro in provincia di Arezzo e a raccontarlo è lo stesso sventurato imprenditore, titolare di un vivaio nella zona,  che si è ritrovato le mani addosso con la sola colpa di aver fatto rifornimento troppo lentamente.

La vittima si chiama Jean Louis Giovagnini ed è il titolare dell’omonimo vivaio a Sansepolcro: l'uomo ha denunciato sul suo profilo Facebook di essere stato prima spintonato dal gestore di una pompa di benzina in località San Giustino, poi colpito dal tappo del serbatoio lanciato da un cliente in fila dopo di lui. L'uomo si era recato proprio in quel distributore perché la benzina costa qualche centesimo in meno: "Dovevo fare il pieno al furgone poiché è la settimana dei rifornimenti per il vivaio"

"Il gestore e un cliente  - racconta Giovagnini - mi hanno aggredito perché mettevo troppo tempo per fare rifornimento di gasolio con il camion. Il problema è che il gasolio usciva dalla pistola facendo la schiuma, questo faceva saltare la pistola. Insomma c'ho messo troppo tempo ed ecco il risultato: ingiurie e offese in dialetto fino ad arrivare a strapparmi la pistola dalle mani (il gestore) e ricevendo il tappo del mio serbatoio lanciato sul mio naso (dal cliente), spintonato fino a essere cacciato".

L'uomo riferisce poi di essere andato al pronto soccorso dell'ospedale di Città di Castello, qui è stato medicato. Dice poi di aver presentato una regolare denuncia alla stazione dei carabinieri di Sansepolcro.

Reagire in quel momento non era possibile perché gli animi erano troppo infervorati: "Fare rifornimento sta diventando sempre più esasperante - conclude l'uomo -  meditate gente sul prossimo, potrebbe avere le mani svelte per colpirvi. Sono veramente deluso dal genere umano quando si comporta così. Raccontare questo fatto é solo un modo per mettere tutti in guardia. Ho rischiato il linciaggio. Molti penseranno "se fosse capitato a me, vedevi come lo gonfiavo", io credo che reagire in questi casi sia solo controproducente".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web