Gioco
Autotrasportatori, alle difficoltà dei conti in rosso si aggiunge lo spettro-pedaggio sulla Fi-Pi-Li
PISA. Becchi e bastonati. Strangolati dai costi sempre più alti del caro-gasolio e allo stesso tempo preoccupati al pensiero che venga messo il pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li. I camionisti toscani sono certi di una cosa: di un pedaggio per transitare su strade di rilevanza regionale non se ne parla. Eppure l’idea di mettere il pedaggio per camion, tir e bus sulla Fi-Pi-Li era venuta fuori già la scorsa estate, a proposito dell’esigenza di sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’arteria che collega la costa e il centro della regione. La costituzione della Società Toscana Strade, interamente a capitale pubblico, è nella fase di assegnazione dell’incarico a un advisor per valutare tutte le ipotesi sulla realizzazione societaria, gli investimenti e il tipo di gestione. L’ipotesi del pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li resta quindi in agenda, ma tutto rimandato alla nascita della nuova società.
Rassicura i trasportatori l’assessore regionale Stefano Baccelli: «È un’ipotesi lontana per il momento quella del pedaggio: nell’impegno di legislatura c’è quello di arrivare alla realizzazione della società Toscana Strade valutando bene i compiti da prendere in carico». Per le associazioni dei trasporti la priorità è avere un tavolo di confronto con la Regione per discutere di tutte le ipotesi in campo.
«Se vogliamo parlare, come in Svizzera e Slovenia, di pagare 50 euro all’anno sul bollo per i camion e i tir che siano soldi destinati alla rete stradale regionale, potremmo accettarlo. Il costo sarebbe ammortizzabile. Ma pensare che in una situazione come quella di oggi, con il gasolio a quasi 2 euro al litro e il Gnl oltre i 2 euro al chilo, si aggiunga un costo di pedaggio, manda fuori mercato qualsiasi azienda del settore», commenta Maurizio Bandecchi di Assotir. I costi della manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre ai tanti imprevisti, della Firenze-Pisa-Livorno gravano non poco sulle finanze pubbliche; si parla di oltre 11 milioni di euro l’anno. Nelle intenzioni della nascitura Società Toscana Strade, che ancora deve partorire un piano industriale, c’è quello di mettere a norma l’arteria di grande comunicazione con le terze corsie, laddove possibile, i punti di emergenza, i raccordi stradali. Ad alzare la voce sono anche Cna trasporti e l’omologa della Confartigianato. Anche per le associazioni degli artigiani pensare di pagare un pedaggio per la Fi-Pi-Li manda fuori di senno. «Siamo pronti a farci sentire con ogni mezzo e se non saremo ascoltati, scenderemo in piazza per esprimere totale contrarietà».
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