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«Se Moby lasciasse Livorno sarebbe un vero disastro»
Per il segretario dei marittimi le ripercussioni sarebbero enormi: «Ci lavorano seimila persone, in pratica un paese. Serve continuità»
LIVORNO. A Livorno i dipendenti di Moby e delle società del gruppo assistono sbigottiti a quanto sta accadendo. Non riescono ad avere notizie certe e per loro non è rimasto che fare una sorta di conto alla rovescia per i giorni che li separano dal 31 marzo consapevoli che in quella data sapranno quale sarà il loro futuro: se Tirrenia Cin, newco di Tirrenia a concordato, avrà siglato l’accordo con i commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria per l’accettazione di una quota del debito 144 milioni anziché 180 la continuità dei servizi sarà scontata. A giugno infatti ci sarà la maggioranza dei debitori e quindi l’omologa dei concordati di Cin e Moby.
«Tutti i giorni chiediamoconto per capire se ci sono novità per lo sviluppo del concordato»,commenta Giuseppe Gucciardo segretario della categoria dei marittimi della Cgil a Livorno. «Noi non possiamo far altro che assistere a quanto sta avvenendo senza poter fare nulla. Stanno seguendo la vicenda i nostri referenti nazionali ma anche loro hanno pochissime informazioni. Speriamo che si trovi una soluzione in continuità altrimenti sarebbe un disastro».
A conferma di quanto dice il segretario della Filt evidenzia come in realtà la gran parte dei dipendenti del gruppo Moby, poco meno di seimila, sono toscani «un paese». «Parecchi hanno origini campane ma molti si sono di fatto trasferiti a Livorno. Gli amministrativi per esempio vivono qui indipendentemente dal luogo in cui hanno mantenuto la residenza».
Al di là dei servizi che saranno garantiti indipendentemente dagli esiti del concordato nel sindacato c’è preoccupazione. «Riorganizzare tutti i collegamenti e tutto il personale sarebbe una cosa complicatissima. Il traffico merci, passeggeri, i collegamenti con le isole: un effetto domino devastante», aggiunge il sindacalista.
Preferisce invece per il momento escludere che il fallimento possa avere ripercussioni sull’occupazione.
«Nel caso ci fossero licenziamenti e non il reimpiego dei lavoratori - conclude - l’impatto sia su Livorno sia nelle altre regioni dove opera il gruppo sarebbero enormi».
Intanto i sindacati nazionali in attesa di una convocazione al Mise o da parte dei commissari straordinari nei prossimi giorni incontreranno i commissari di Moby e Cin.
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