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La tenuta di Petriolo diventerà un superhotel: il gioiello del Settecento acquisito dal gruppo Borgosesia

La tenuta di Petriolo: pronto un investimento da 3,5 milioni di euro
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La tenuta di Petriolo: pronto un investimento da 3,5 milioni di euro

«Metteremo in campo – è la promessa di Davide Schiffer, amministratore delegato di Borgosesia – una squadra qualificata di professionisti nel campo dell’architettura, dell’edilizia, del restauro conservativo ma anche esperti del settore vitivinicolo e dell’hotellerie di alta gamma. Questo progetto di riqualificazione ha tutte le carte in regola per diventare uno dei nostri fiori all’occhiello»

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SIENA. Va a Borgosesia la tenuta di Petriolo. L’intesa porterà a breve alla presentazione di un progetto di ristrutturazione e di cambiamento destinazione d’uso del complesso settecentesco e degli oltre 28 ettari di vigneti di Chianti docg e seminativo. Le fondamenta di Tenuta di Petriolo risalgono al primo Rinascimento del XV secolo. Nei secoli successivi, la tenuta ha vissuto il susseguirsi di diverse proprietà, tra le quali i Nobili Pedrazzini, che dal 1850 al 1940 l’hanno resa incantevole testimone del trascorrere del tempo. Storicamente, la tenuta di Petriolo è sempre stata un punto di riferimento per la comunità del luogo, come una sorta di piccola città, con servizi essenziali come le poste.

Nel 1974 la proprietà venne acquistata dalla famiglia franciacortina Savio, che dette impulso alla produzione vitivinicola. L’imponente villa è stata adibita in tempi recenti a servizi di accoglienza, con sei camere e suite a disposizione della clientela. «Siamo molto soddisfatti – dice Mauro Girardi, presidente di Borgosesia – per la conclusione di questo accordo, che rappresenta perfettamente la nostra visione e il contributo che possiamo dare come rigeneratori di valore al territorio. Il potenziale è altissimo».

Siglato l’accordo con la famiglia Savio, Borgosesia provvederà a rilanciare la struttura a fronte di un investimento di 3,5 milioni a copertura di un’ipoteca. «Metteremo in campo – è la promessa di Davide Schiffer, amministratore delegato di Borgosesia – una squadra qualificata di professionisti nel campo dell’architettura, dell’edilizia, del restauro conservativo ma anche esperti del settore vitivinicolo e dell’hotellerie di alta gamma. Questo progetto di riqualificazione ha tutte le carte in regola per diventare uno dei nostri fiori all’occhiello».
 

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