Gioco
La consigliera non legge il nome del deportato. Liliana Segre: "Dimostra che il fascismo non è una categoria del passato"
La senatrice a vita commenta al Tirreno in modo lapidario il caso avvenuto in Versilia, dove una politica locale di Fratelli d'Italia si è rifiutata di commemorare insieme agli altri consiglieri i nomi dei deportati. Lei si è difesa dicendo di non aver capito
"Un episodio che si commenta da solo". "Forse la consigliera voleva dimostrare a chi sostiene che fascismo e antifascismo sono categorie del passato quanto si sbaglia”. Poche essenziali parole. Le pronuncia Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, simbolo della Shoah, senatrice a vita, che ha appreso dal Tirreno l'episodio che fa discutere la Versilia, dove una consigliera comunale di Massarosa, Michela dell'Innocenti (Fratelli d'Italia), nel consiglio comunale indetto per il Giorno della Memoria si è rifiutata di leggere il nome di una delle vittime di Auschwitz.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.41196548:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/no-io-passo-allora-leggo-io-posso-la-consigliera-rifiuta-di-commemorare-i-deportati/144961/146628]]
A spiegare il contesto è la sindaca di Massarosa, Simona Barsotti: "Avevamo stabilito con tutti i presenti in sala - spiega Barsotti - che ognuno di noi, dai consiglieri agli assessori, avrebbe letto nome e cognome, data di deportazione e data di morte di uno dei deportati nei campi di concentramento. Lei non ha neanche alzato gli occhi dal suo cellulare e ha detto "io passo"". Siamo rimasti senza parole, la cosa ci ha totalmente sbalorditi".
La lettura dei nomi è seguita alla proiezione di un video preparato dalla sezione Anpi di Massarosa che trattava in generale delle leggi razziali fasciste e ripercorreva più in particolare la triste vicenda del campo di concentramento provinciale di Bagni di Lucca. In questo campo giunsero 102 ebrei stranieri e italiani rastrellati in zona. Vennero tutti mandati ad Auschwitz e solo in 6 fecero ritorno. Al termine del video è avvenuta la lettura dei nomi, a cui tutti hanno partecipato, tranne dell'Innocenti.
Durissimo l'intervento di Gabriella Paolini, presidente della sezione Anpi di Massarosa: "Cosa ha voluto rappresentare la consigliera di FdI non leggendo un nome di un deportato da Bagni di Lucca ad Auschwitz e lì ucciso? Vuole implicare con il suo silenzio che tutto questo non sia accaduto?".
Lei si è difesa spiegando di essere arrivata tardi e di non aver capito di che cosa si stava parlando.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.41195102:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2022/02/03/news/massarosa-la-consigliera-di-fdi-si-rifiuta-di-leggere-i-nomi-dei-deportati-1.41195102]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
