Toscana
Prima i collegamenti, poi la pista. Giani: se ne parlerà tra due anni
Il presidente della Regione Giani: la Piana sarà Fi-Po, quinta città d’Italia Peretola? Prima pensiamo a ponti, tramvie-cerniera e al Parco metropolitano
FIRENZE. Prima devono tornare i passeggeri, poi si torna a parlare di potenziare gli aeroporti. Fra un anno, magari due. Il tempo che serve a Toscana aeroporti per lasciarsi alle spalle la crisi. Del resto – osserva il presidente della Toscana, Eugenio Giani – è vero che la Regione pianifica ma «è altrettanto vero che sono i privati a finanziare per i due terzi i lavori negli aeroporti». Questo, però, non significa stare fermi per tutto questo tempo. Anzi. Significa utilizzare questo tempo per sviluppare «Fi-Po» - la quinta città d’Italia, la città metropolitana da Firenze e Prato - e dotarla di infrastrutture.
SERVIZI-CERNIERA
Insomma, il piano di sviluppo di Giani per la piana fiorentina sembra prevedere prima i servizi per le città cerniera tra Firenze e Prato e poi il rilancio dell’aeroporto Vespucci, in simbiosi con quello di Pisa. Solo a quel punto si parlerà di come realizzare la nuova pista di Peretola, anche se il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, boccia a priori la proposta di Giani di ridurre a 2200 metri la pista di 2400. I Comuni della Piana – ribadisce – non vogliono e basta la nuova pista. Ma Giani replica che l’infrastruttura «è prevista dal 2012 dalla pianificazione regionale. Tuttavia, su come realizzarla dobbiamo trovare un’intesa con tutti i Comuni della Piana (Prato, Sesto, Campi Bisenzio, Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Calenzano) e soprattutto con Toscana aeroporti che deve mettere i due terzi delle risorse necessarie».
Senza i soldi dei privati, non esiste nuova pista a Firenze e neppure potenziamento dello scalo di Pisa. «Ma riparleremo delle opere – riprende il presidente – quando la situazione degli aeroporti si sarà ripresa. Oggi siamo di fronte a un caso del 70% dei voli: ne ragioneremo quando saremo tornati ai livelli di traffico del 2018-2019». Insieme ai Comuni – precisa Giani – e «senza fare barricate. Toscana aeroporti deve predisporre il masterplan (il progetto) ma il ruolo degli enti locali e della Regione è centrale. Ha ragione il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, quando reclama analisi più approfondite rispetto all’impatto ambientale che potrebbe avere una nuova pista».
BASTA RINVII
Dal canto suo Toscana aeroporti ribadisce la disponibilità a un «confronto tecnico (non politico) sul masterplan dell’aeroporto di Firenze. A giugno 2021 vertici e tecnici della società hanno incontrato i sindaci di Prato e Campi Bisenzio mostrando il piano di sviluppo infrastrutturale. In quelle occasioni la società aveva prospettato le possibili fasi di sviluppo del piano e la disponibilità a stabilire un tavolo di confronto con le strutture tecniche dei due comuni, al fine di condividere percorsi e soluzioni. Perciò stupiscono le parole di Biffoni sul coinvolgimento dei territori, quando alla proposta di un tavolo tecnico non ha mai dato seguito». Comunque – chiosa Toscana Aeroporti – c’è disponibilità al dialogo «purché sia finalizzato alla condivisione delle soluzioni e non al rinvio delle decisioni».
NUOVA CITTÀ METROPOLITANA
Ma Giani ribadisce: intanto si parla di opere per lo sviluppo della Piana. Con un programma molto dettagliato: un ponte nuovo fra Signa e Lastra a Signa; il collegamento pubblico fra Peretola e il museo Pecci (a Prato; le due linee di tramvia: una che collega il centro di Firenze a Sesto Fiorentino e una che collega il centro di Firenze a Campi Bisenzio «unico comune che sta crescendo a livello demografico e che avrà, perciò, anche un nuovo liceo». Non sarà lasciato indietro neppure «il parco della Piana perché c’è necessità di garantire equilibro fra la nuova edificazione e la riduzione dell’anidride carbonica». Tutto questo – conclude Giani – fa parte della pianificazione di “Fi-Po” , la «città che si sviluppa tra Firenze e Prato è che è destinata a diventare la quinta in Italia, per popolazione e importanza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
