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Toscana

il lutto

È morto a 66 anni Gianni Laudato, l'artigiano fiorentino re dei sandali che si ispirava alla tradizione greca

Gianni Laudato nel suo laboratorio di Firenze: è morto a 66 anni
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Gianni Laudato nel suo laboratorio di Firenze: è morto a 66 anni

A darne notizia Artex-Centro per l'artigianato artistico e tradizionale della Toscana, il cui presidente Giovanni Lamioni, insieme al consiglio d’amministrazione, esprime cordoglio e sconforto

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FIRENZE. Addio a Gianni Laudato, il calzolaio fiorentino dei sandali ispirati ai miti greci. A darne notizia Artex-Centro per l'artigianato artistico e tradizionale della Toscana, il cui presidente Giovanni Lamioni, insieme al consiglio d’amministrazione, esprime cordoglio e definisce la scomparsa di Laudato «una grande perdita per il mondo degli artigiani».

Laudato, classe 1955, insieme alle sorelle Maria e Cristina portava avanti la bottega fondata nel 1967 dal padre Alfonso. E con lui se ne è andato un pezzo delle Officine Creative al Vecchio Conventino di via Giano della Bella, in Oltrarno: Laudato era un laboratorio storico, rimasto al Conventino per mezzo secolo, fino a dicembre 2021, quando per problemi di salute Gianni aveva chiuso l'attività. Laudato, ricorda Artex, aveva frequentato la bottega di famiglia fin da bambino, cogliendo tutti i segreti e le tecniche del mestiere e immergendosi da subito nel lavoro. Dopo la morte del padre aveva continuato il suo lavoro. Realizzava a mano sandali in pelle e cuoio, da uomo e da donna, originali, autentici e green, con tecniche rimaste immutate nel tempo: partiva dalla tomaia, univa la suola con cuciture accurate, rifiniva il prodotto con grande cura per garantire bellezza, robustezza e comfort, ascoltando i clienti per soddisfare le loro richieste dando spazio alla fantasia, ai colori, alle forme. Le parole d'ordine erano artigianalità e qualità, una ricerca continua delle migliori materie prime, di pellami conciati al vegetale di prima scelta.

I modelli si ispiravano alla storia e alla mitologia greca, ai calzari di Penelope o Medea. «Ogni sandalo di Laudato era fatto a regola d'arte, secondo le regole della migliore artigianalità», afferma ancora Lamioni. «Laudato - ricorda - era uno di quegli artigiani autentici che contribuiscono a rendere Firenze unica. Siamo convinti per che la sua eredità non andrà perduta e i suoi insegnamenti saranno raccolti da giovani talenti che porteranno avanti la tradizione artigiana fiorentina nel suo ricordo».

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di Redazione web