Sicurezza
Monte dei Paschi, il Tesoro spinge per cambiare l'amministratore delegato
La richiesta sarebbe stata avanzata in un incontro che il manager avrebbe avuto con Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro
SIENA. Il Tesoro preme per un cambio al vertice di Mps, invitando l'amministratore delegato, Guido Bastianini, a farsi da parte. La scorsa settimana il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, ha convocato il manager chiedendogli di fare un passo indietro, così da affidare il completamento del percorso di ristrutturazione dell'istituto senese - che dovrà convincere il mercato a partecipare pro-quota all'aumento da 2,5 miliardi di euro - a un nuovo manager.
L'idea iniziale sarebbe stata quella di far dimettere tutto il consiglio ma, per evitare contraccolpi su una società quotata che attraversa comunque una fase delicata - il piano industriale aggiornato e l'aumento di capitale sono all'esame di Bce e Ue, che deve decidere sulla concessione di una proroga per l'uscita dello Stato dal capitale - il Tesoro avrebbe optato per un percorso meno brusco.
Ora si tratterà di vedere come reagirà il manager, che ha dalla sua i risultati: nel corso della sua gestione, complice anche un'uscita dal contesto pandemico meno traumatica del previsto, la banca ha azzerato il deficit prospettico di capitale, inizialmente atteso a 1,5 miliardi di euro, e ha conseguito nei primi 9 mesi del 2021 un utile di 388 milioni, che potrebbe approssimarsi al mezzo miliardo lunedì prossimo, quando verranno diffusi i conti dell'intero 2021.
Rivera, che la scorsa settimana si è recato a Palazzo Chigi, avrebbe motivato la richiesta con l'esigenza di un cambio di strategia. Per il posto di Bastianini, voluto a Siena dai 5 Stelle e mai amato dal Mef, circolano i nomi di Luigi Lovaglio, che da ceo di Creval ha ricapitalizzato con successo l'istituto valtellinese, dell'ex ad di Ubi Banca, Victor Massiah, ma anche di Alessandro Vandelli, a lungo guida di Bper.
Non è la prima volta che l'ad di Mps viene dato in bilico. Lo scorso novembre, di fronte alle commissioni Finanze di Camera e Senato, Rivera, pur muovendo appunti alla struttura dei costi di Siena, aveva però smentito le voci di avvicendamento negando "discussioni in corso di questo tipo". Tra l'altro quello di Bastianini potrebbe non essere l'unico cambio a Siena, visto che da tempo si parla della possibilità che la presidente Patrizia Grieco possa traslocare a Trieste per assumere un analogo incarico alla guida delle Generali, se candidata dal gruppo Caltagirone ed eletta dall'assemblea.
La ridda di voci ha spinto Giuseppe Bivona di Bluebell Partners a sollecitare la Consob ad intervenire, chiedendo al ministero se è vero che abbia chiesto a Bastianini di dimettersi e «quali siano le precise ragioni ed i fatti nuovi intervenuti successivamente alla dichiarazione resa» da Rivera lo scorso novembre. Senza «una motivazione adeguata» la sostituzione dell'amministratore delegato sarebbe un atto «in danno alle minoranze e all'interesse dei contribuenti», si legge nella richiesta di Bivona.
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