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Covid, in Italia è arrivata Omicron 2. Più contagiosa, meno aggressiva: «Prepariamoci a un'altra ondata di contagi»

In Italia è arrivata la variante Omicron 2 (Foto Ansa)
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In Italia è arrivata la variante Omicron 2 (Foto Ansa)

In Danimarca in una settimana i casi si sono raddoppiati, ma si sono dimezzati i ricoveri. Dal ministero: «Non differisce molto nelle caratteristiche rispetto ad Omicron 1»

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La variante Omicron 2 è arrivata in Italia. È stata, infatti, sequenziata per la prima volta in Liguria con due casi accertati, ma si sta rapidamente diffondendo. Secondo Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità è già stata segnalata in nove Regioni del Paese.

Stando ai dati raccolti finora in Gran Bretagna e in Danimarca, dove si sta diffondendo maggiormente, Omicron 2 sarebbe più contagiosa ma non più aggressiva.  «Non differisce molto nelle caratteristiche rispetto ad Omicron 1», conferma Giovanni Rezza, direttore generale della prevenzione sanitaria al ministero della Salute.

Come chiarisce l'infettivologo Matteo Bassetti sui social, si tratta di una «sottovariante di Omicron, BA.2». Calcoli preliminari «indicano che Omicron 2 è una volta e mezza più contagioso di Omicron», prosegue, spiegando che se ne sta ancora seguendo lo sviluppo. «Se è più contagiosa - prosegue Bassetti - potrebbe significare che l'ondata di infezioni sarà maggiore e si estenderà ulteriormente fino a febbraio rispetto alle proiezioni precedenti».

Il virologo rassicura: «Quello che però sembra certo è che non aumentano i ricoveri per forme gravi. Quindi Omicron 2 morde meno, soprattutto nei vaccinati, come del resto Omicron».

In Danimarca in una settimana i casi di Omicron 2 si sono raddoppiati, ma si sono dimezzati i ricoveri. «Il Regno Unito ha pubblicato i dati sull'efficacia dei vaccini nei confronti di Omicron 1 e 2», scrive Bassetti. «Come avevo già detto per primo le tre dosi di vaccino funzionano su entrambe le varianti – continua - addirittura meglio su Omicron 2. Acceleriamo anche noi il ritorno alla normalità».

Intanto, secondo i risultati dell'indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute, al 17 gennaio in Italia la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 95,8%, con una variabilità regionale tra l'83,3% e il 100%, mentre la Delta era al 4,2% del campione esaminato.

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