Sicurezza
«Ho trovato un posto prima di finire il corso»
Daniele aveva lavorato 5 anni a Londra Adesso è impiegato in una conceria
Un diploma superiore, cinque anni di esperienza lavorativa a Londra e una buona conoscenza delle lingue. Eppure non basta per cercare un lavoro, specie in Italia, se non trovi l’opportunità e lo strumento per farti indirizzare e apprezzare, se non incroci lungo il percorso l’occasione per farti mettere alla prova. È il caso di Daniele Mansaku, 25enne di Santa Croce, reduce da una lunga esperienza di lavoro nel Regno Unito, che grazie a un corso di specializzazione ,è riuscito in poco tempo a trovare un impiego in una delle più importanti concerie del comprensorio del Cuoio. Mansaku ha partecipato a uno dei corsi di formazione organizzati nel distretto di Santa Croce sull’Arno dal Polo tecnologico conciario (il cosiddetto Poteco), ente a partecipazione pubblico-privata che, tra i suoi obiettivi, punta anche ad offrire alle aziende nuovo personale da mettere alla prova, fornendo a chiunque sia in cerca di lavoro una "infarinatura" generale sul settore moda e sul comparto pelle, attraverso nozioni teoriche e pratiche che le imprese saranno poi chiamate a sviluppare. «Non era il sogno che avevo da piccolo, ma di sicuro è l’inizio di un percorso dove potrò imparare molto e qualificarmi a livello professionale» spiega Daniele, che dopo il diploma al liceo linguistico Virgilio di Empoli aveva deciso di volare immediatamente a Londra. «Volevo evadere un po’ dalla realtà locale - racconta - continuando a studiare e cercando nel frattempo un lavoro per mantenermi, anche se l’idea iniziale era di rimanere solo per un anno». Alla fine, un po’ per amore e un po’ per amicizia Daniele è rimasto nella capitale inglese per cinque anni, lavorando come cameriere e responsabile di sala in un esclusivo ristorante giapponese. «Ma l’idea - dice - è sempre stata quella di tornare a casa, dalla mia famiglia. Alla fine sono rientrato nel 2020, dopo l’arrivo del Covid, come tanti altri italiani che lavoravano a Londra. Da subito ho iniziato a cercare lavoro, provando a far valere la mia conoscenza delle lingue, ma ho capito in poco tempo che distribuire curricula online qui da noi serva a poco o niente. Non è come all’estero: se non hai qualche conoscenza o un canale per farti indirizzare non ce la fai». È così che Daniele Masaku, su consiglio di alcuni amici di Santa Croce, ha deciso di iscriversi a "Moda", corso di formazione per tecnici specializzati nella creazione e divulgazione di un prodotto in pelle, organizzato da Poteco insieme all’agenzia formativa Forium. All’interno del corso, svolto in modalità telematica a causa della pandemia, c’era anche un ampio focus sul mondo conciario che per Daniele è stato illuminante. «Il corso era orientato soprattutto sulla progettazione e sul marketing, con uno stage finale in un’azienda di zona - spiega Daniele -. È stato il direttore di Poteco a consigliarmi di fare lo stage all’interno della conceria Incas di Castelfranco di Sotto, per misurarmi con il mondo della conceria anche a livello manuale. Alla fine sono stato il secondo del corso a trovare subito lavoro: ancor prima di finire lo stage mi hanno detto che avrebbero voluto tenermi. Attualmente lavoro all’Incas con un contratto di un anno e sono davvero soddisfatto». Impiegato nel reparto a umido, Daniele si occupa delle cosiddette tinture di botte, la fase in cui le pelli già conciate tornano nel bottale per essere "riconciate" e colorate. «Mi sono trovato bene - dice - soprattutto perché c’è un team di lavoro con tanti giovani che mi è piaciuto».
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