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Bambino ebreo picchiato, contro la violenza e l’odio una fiaccolata di solidarietà
A Venturina l'iniziativa promossa dal Tirreno: nel giorno della Memoria, tutte le istituzioni in piazza. Comune, Regione, scuola invitano le persone a manifestare per le vittime
CAMPIGLIA. Un gesto che non può essere tollerato, né banalizzato, né tanto meno ignorato. Questo è il messaggio che partirà dalla fiaccolata di domani sera, nel Giorno della memoria, il giorno dedicato alle vittime della Shoah e voluto fortemente affinché quest’orrore non si ripeta. L’iniziativa, che si svolgerà domani sera (giovedì 27) Venturina alle 21, è promossa dal Tirreno, che la organizza insieme all’amministrazione comunale di Campiglia Marittima e alla direzione scolastica dell’Istituto comprensivo Marconi. Un atto di violenza razziale quello rivolto contro un ragazzino ignaro, “colpevole” solo di essere ebreo agli occhi di due ragazze poco più grandi di lui. Che hanno agito con ferocia e usato espressioni verbali che riportano a un’epoca in cui il buio della ragione ha generato mostri.
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Per dire no, a voce alta, senza se e senza ma, il direttore del Tirreno, Luciano Tancredi, ha voluto farsi promotore di una iniziativa di solidarietà per il ragazzo e per la sua famiglia, e di testimonianza contro l’antisemitismo e la violenza razziale. «Vogliamo assolutamente far capire che la nostra comunità è unita e dalla parte del ragazzo e della sua famiglia - conferma la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati –: questo atto di violenza incredibile ci ha veramente colpito. Mi sembra impossibile che possa essere successo qui, messo in atto da altre due giovanissime. Ma la risposta è chiara e immediata: queste sono cose inaccettabili». La sindaca ha invitato a partecipare anche un rappresentante della Comunità ebraica. Sarà presente alla manifestazione, che si svolgerà domani sera nella piccola località della Val di Cornia, insieme all’assessora regionale all’Istruzione Alessandra Nardini, in rappresentanza della Regione Toscana e del presidente Eugenio Giani che è impossibilitato a partecipare perché si trova a Roma come grande elettore del presidente della Repubblica.
Ci sarà dunque l’assessora all’Istruzione. E dalla scuola arriva un altro importante messaggio. La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Campiglia, Maria Elena Frongillo, sottolinea l’aspetto culturale della vicenda. «Fa male pensare che a compiere un atto del genere siano state due quindicenni, due ragazzine – commenta - e fa altrettanto male pensare che di fronte alla violenza nessuno degli amici che erano insieme al ragazzo sia intervenuto. Erano più piccoli delle ragazze e probabilmente hanno avuto paura. Ma non deve passare il concetto dell’indifferenza, evidentemente dobbiamo lavorare ancora di più a livello formativo e scolastico per aumentare la partecipazione». E partecipazione, senso di comunità, empatia saranno il senso della fiaccolata di domani sera. A fianco della famiglia del ragazzo, contro l’antisemitismo, ogni discriminazione e razzismo. Contro l’indifferenza.
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