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IL GESTO CHOC

Fi-Pi-Li, scritta offensiva sull'asfalto contro la sindaca di Lastra a Signa un anno dopo la maxi frana

Angela Bagni, sindaca di Lastra a Signa
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Angela Bagni, sindaca di Lastra a Signa

Alla base del vandalismo c’è una frana stradale risalente al gennaio del 2021 che ha creato disagi agli automobilisti

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LASTRA A SIGNA (FIRENZE). La scritta è stata fatta con una bomboletta spray sull’asfalto. Nel mirino è finita Angela Bagni, sindaca di Lastra a Signa. “Ad un anno dalla frana, Angela Bagni p……”: questo il messaggio rivolto alla sindaca. E alla base del gesto – maleducato e vigliacco, oltre che volgare – c’è una frana stradale. A Bagni – nella mattina di mercoledì 12 gennaio – è arrivata la solidarietà del presidente della Regione, Eugenio Giani.  

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«Voglio bene ad Angela Bagni – dice Giani -, è un’ottima amministratrice, una sindaca sempre in prima linea per il suo territorio, una sindaca particolarmente impegnata a più livelli proprio contro tutte le forme di violenza fisica e verbale. Ha ricevuto un insulto gravissimo che lede la sua persona e la offende profondamente. Chi usa quella parola è imperdonabile, colpisce Angela, ma colpisce anche tutte le donne del mondo. Auspico che l’autore della indicibile scritta venga scoperto e venga punito per ciò che ha fatto. Alla bravissima sindaca tutta la mia solidarietà, tutta la mia vicinanza e tutta la mia amicizia».

LA FRANA E LE POLEMICHE: L’ORIGINE DI TUTTO

Il 7 gennaio 2021, sulla superstrada Livorno-Firenze si creò una frana di grosse dimensioni nella zona di Lastra a Signa. Uno dei tanti disagi sulla “strada delle buche”, nomignolo affibbiato alla Fi-Pi-Li croce e delizia (poca) dei pendolari che le hanno dedicato anche una pagina Facebook dal titolo eloquente: I dannati della Fi-Pi-Li. La frana ha interessato un muro di contenimento sotto la superstrada, in via di Carcheri. Con un aggravio di disagi per gli automobilisti. A quanto pare è stata la pioggia a provocare il cedimento della parete che sorregge le corsie in un punto in cui la strada è in pendenza. Per chi la conosce, andando in direzione di Firenze, siamo subito dopo la postazione dell’autovelox e prima dello svincolo di Lastra a Signa. Uno dei tratti più vecchi della superstrada Firenze, Pisa, Livorno, realizzato cinquant’anni fa. E sicuramente uno dei tratti in condizioni peggiori perché non progettati per sostenere il volume di traffico attuale. Si parla del 2021. Un anno fa. Dopo il cedimento, furono interdette al traffico entrambe le carreggiate verso Firenze. Il traffico, per due chilometri, fu deviato lato “mare”. Da quell’8 gennaio 2021 di lavori ne sono stati realizzati tanti, a pezzi e bocconi, sulla superstrada dei dannati che hanno promosso anche una raccolta di firme per presentare una class action. Ma i lavori per sistemare il tratto di Lastra, e metterlo in sicurezza, non sono ancora terminati. La strada ha infatti problemi strutturali che rendono necessarie opere di consolidamento. Ma la notizia è la data di riapertura di via di Carcheri, la strada interessata dalla frana. Riapertura prevista per marzo, vale a dire che ci vorranno circa 14 mesi per tamponare quella frana del 7 gennaio 2021... La Città Metropolitana, che gestisce l’infrastruttura, ha stabilito un cronoprogramma per completare lo stralcio dei lavori necessari, prima della conclusione dell’intervento complessivo sulla Fi-Pi-Li. La riapertura di via di Carcheri è prevista entro il prossimo mese di marzo. «Il cronoprogramma per il completamento dei lavori in via di Carcheri tracciato dalla Città Metropolitana ci fa ben sperare – commenta il sindaco di Lastra e consigliere metropolitano per la viabilità nelle Signe, Angela Bagni. «Siamo consapevoli dei disagi avuti dai cittadini in questi mesi, ma ci siamo impegnati per arrivare a una soluzione del problema e siamo ottimisti che la riapertura possa avvenire già a marzo». A causa dell’allungamento dei “tempi di appaltabilità”, si prevede che l’inizio dei lavori si abbia nel prossimo mese di febbraio. La durata dei lavori per l’intero intervento resta stimata in circa tre mesi.

 


 

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