Sicurezza
Livorno, muore a due anni per una malattia rara: «Ero pronto a donargli il midollo»
La disperazione del padre di Micah: «L’intervento era già programmato per fine gennaio». La prima diagnosi, le cure e la tragedia. Il toccante messaggio della sorellina
LIVORNO. Avrebbe compiuto tre anni il 7 marzo, il piccolo Micah, morto al Meyer la mattina del 31 dicembre per una malattia rara che in meno di due mesi se l’è portato via.
Una morte che ha scioccato Livorno, di cui la famiglia Triberti è originaria, e Collesalvetti, dove i genitori Marco e Denise avevano deciso di trasferirsi per far crescere nelle campagne di Parrana i propri tre figli.
Micah frequentava l’asilo nido di Stagno e fino a due mesi fa era un bambino in salute. Poi una febbre alta è stata l’inizio di un tragico calvario. «Gli esami hanno evidenziato una mononucleosi – racconta la zia Elena Comastri, sorella della madre–. Quando è stato ricoverato al reparto di Pediatria del Santa Chiara e abbiamo raccontato che mio fratello era morto 45 anni fa, da piccolo, per una mononucleosi fulminante i medici si sono allarmati sospettando una linfoistiocitosi emofagocitica familiare».
Avevano ragione: gli esami hanno evidenziato una sindrome linfoproliferativa, una rara malattia genetica in cui il sistema immunitario del paziente si rivolge contro alcune cellule del suo stesso organismo, in particolare piastrine e globuli rossi.
«Di fatto Micah si è trovato con due malattie da affrontare: una mononucleosi aggressiva e questa malattia per la quale non riusciva a difendersi dall’infezione», dice la zia.
Era il 22 novembre. Nonostante la situazione drammatica, le prime cure sembravano funzionare. Lentamente il bambino si stava riprendendo, ma la famiglia sapeva che sarebbe servito un lungo percorso per uscirne. «Avevamo programmato una donazione di midollo da parte mia – racconta distrutto il padre Marco –. Avremmo potuto farlo a fine gennaio».
A metà dicembre però le condizioni di Micah sono nuovamente peggiorate. «A Pisa avevano fatto un miracolo, ma ad un certo punto l’infezione è tornata a prendere il sopravvento. Quando il 23 dicembre abbiamo deciso di portarlo al Meyer la situazione era disperata. Lo abbiamo visto spegnersi ora dopo ora».
La vita di Micah è durata soltanto 1029 giorni. “Eri un bambino meraviglioso”, le ha scritto la sorellina di 9 anni in una lettera letta dal fratello di 12 nel duomo di Livorno dove ieri don Donato Mollica, preposto del vescovo Giusti, ha celebrato il funerale davanti a duecento persone.
«Tanti ci chiedono come possono aiutarci: vorrei che partisse una raccolta di fondi per la ricerca contro questa malattia», dice il padre.
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