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Coronavirus in Toscana, ancora 15mila casi e ricoveri in aumento. Rischio zona gialla a metà gennaio

Coronavirus in Toscana, ancora 15mila casi e ricoveri in aumento. Rischio zona gialla a metà gennaio

Giani: "Se succedesse non sarebbe un dramma, continuiamo a puntare sulla vaccinazione". I nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 14.994. E ora si teme che il rientro a scuola possa far aumentare ulteriormente i contagi. Ecco quali sono le attività consentite con i passaggi di colore

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FIRENZE. I nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 14.994 su 66.723 test di cui 22.991
tamponi molecolari e 43.732 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi  22,47% (66,4% sulle prime diagnosi). Sono 7.444 i nuovi positivi che provengono dai test rapidi antigenici.

Rispetto a ieri c'è un calo dei nuovi positivi rilevati in Toscana, ma la flessione potrebbe essere l'effetto di una lieve riduzione dei ritmi di ieri nei laboratori accreditati per l'analisi dei test. Ieri i nuovi casi erano stati 16.886 su 74.976 test di cui 28.479 tamponi molecolari e 46.497 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi resta in linea: ieri era stato del 22,52%.

Continuano ad aumentare anche i ricoveri. I posti letto occupati in terapia intensiva sono 81, 5 in più rispetto a ieri, con un indice di saturazione del 14,%, quattro punti sopra la soglia per la zona gialla. Mentre nelle aree Covid non critiche i ricoveri sono 653, 17 in più, con un indice di saturazione del 13%, due punti sotto la zona gialla. Con cento ricoveri in più la Toscana raggiungerebbe la soglia limite anche nei reparti ordinari e quindi, se mantenese questi ritmi di crescita, potrebbe passare in zona gialla a metà gennaio. Cosa cambia in zona gialla? Con l'introduzione delle ultime regole dettate dall'ultimo decreto, praticamente nulla. Ma una delle restrizioni più importanti riguarda la scuola. Sia in zona bianca che in gialla, i ragazzi con più di 12 anni non potranno usare il trasporto scolastico senza Green pass base.

"La Toscana è ancora in zona bianca, noi in Toscana il Covid lo abbiamo contenuto il più possibile grazie alla vaccinazione, siamo la prima regione italiana per vaccinazione, siamo all'85%. La Toscana ha retto più di altre regioni. Certo, anche se uno arriva prima, siamo in un mondo globale, e se nei prossimi giorni accadrà" di andare in zona gialla "non ne faccio certo un dramma. Quello che importante è che noi continuiamo sulla strada che ci ha caratterizzato come modello Toscana, ossia l'intensità della vaccinazione", dice il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine di una visita all'ospedale di Careggi, per lui la prima uscita dopo alcuni giorni di autoisolamento per contatto con un positivo. Giani ha ripreso le attività pubbliche dopo aver avuto ieri un tampone negativo di riscontro. "Se oggi il Covid porta in pochissimi casi alla terapia intensiva o al passo successivo, è proprio grazie alla vaccinazione - continua il governatore - La variante Omicron è più lieve perché ci trova tutti vaccinati". "Obiettivo ora - ha concluso - è ampliare la vaccinazione dei bambini tra 5-11 anni, con la cautela che psicologicamente serve perché i genitori possono avere paura, ma è evidente che con la ripresa delle scuole più questi bambini sono vaccinati più si fa un bene a loro e alla comunità". E un altro obiettivo "è portare sempre più i non vaccinati a vaccinarsi".

 

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