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In Toscana la variante Omicron in più di 7 casi su 10. Giani: «Non introdurrò restrizioni»

Claudia Guarino
Eugenio Giani al Mandela forum di Firenze con i medici del centro vaccinale
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Eugenio Giani al Mandela forum di Firenze con i medici del centro vaccinale

Firenze: il punto del presidente regionale: «Servono ispettori per controllare i Green pass e bisogna estendere l’obbligo vaccinale»

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Firenze. In Toscana oltre 7 casi di positività al Covid su 10 sono caratterizzati dalla variante Omicron. E i contagi, in generale, sono arrivati a quota 3. 075. Ma «per adesso la nostra regione è in zona bianca e prevedibilmente ci rimarrà almeno fino all’Epifania». Tuttavia «servono ispettori per controllare il Green pass e serve personale per il tracciamento di coloro che hanno avuto contatti con un positivo». A fare il punto sul contagio in Toscana è il presidente della Regione Eugenio Giani, che ieri mattina ha incontrato il personale sanitario e i volontari al centro vaccinale allestito al Mandela forum di Firenze. Ecco che cosa è emerso.

i numeri
Come detto, ieri in Toscana ci sono stati 3.075 nuovi casi, «contro i circa 3.400 di Natale e i 3.300 del giorno prima – dice Giani – La maggior parte dei contagi si registra nelle città». A Firenze, per esempio, ce ne sono stati 509, seguono Arezzo con 184 e Prato con 103. «E nei laboratori di Careggi ieri (il 25 dicembre, ndr), su 5 linee di analisi, è risultato che dal 68 al 71 per cento dei positivi si è infettato con Omicron. Significa che in Toscana il 70 per cento del virus è di questa nuova variante, caratterizzata da una grande rapidità nel contagio, ma con sintomi che sono più facilmente gestibili a casa, senza bisogno di ricoveri». E i dati di ieri sono ancora più alti: su 486 campioni analizzati, in 387 (l’83 per cento) è stato rilevata la variante Omicron.

tracciamento

Ci sono però ancora problemi nel tracciamento dei contatti stretti di chi ha avuto un tampone positivo. E Giani sostiene che potrebbero essere risolti con personale aggiuntivo, «tramite un meccanismo che dovremo attivare nei prossimi giorni e per cui potremmo utilizzare anche fondi del governo». E c’è anche bisogno di controlli. «Sarà importante, ed è una questione che porrò ai presidenti delle Regioni, poter avere degli ispettori in grado di svolgere una funzione di controllo sul rispetto delle norme legate al Green pass». Tracciamento e controlli dunque, ma non solo. Per Giani bisogna guardare soprattutto alle somministrazioni.

vaccini
Perché in Toscana «ci sono ancora circa 550.000 persone non vaccinate. Dobbiamo ridurre quest’ala e penso che un ampliamento dell’obbligo vaccinale sarebbe opportuno». Attualmente in Toscana sono state somministrate circa un milione di terze dosi e, complessivamente dall’inizio della campagna vaccinale, 7 milioni di dosi. «Ritengo che col Covid ci dovremmo convivere ancora e siamo di fronte alla necessità di pensare a strutture permanenti per la vaccinazione». Quindi hub o luoghi simili. Oggi, intanto, sul portale regionale apriranno le prenotazioni per le terze dosi destinate a chi ha 16 e 17 anni. E per gli adolescenti a elevata fragilità l'estensione interesserà anche la fascia 12-15.

restrizioni

In tutto questo Giani non ha intenzione di introdurre restrizioni. «Seguiamo le regole nazionali. E credo che fino all’Epifania potremo rimanere bianchi. Come ospedalizzazioni siamo a poco più dell’8 per cento (in terapia intensiva siamo sul 12 per cento, ndr), rispetto al 15 per cento che è il limite per la zona gialla. Per noi dunque attualmente non si pongono problemi di restrizioni sulla mobilità».

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