Gioco
Di sasso, di ghiaccio o della memoria: piccoli paesi toscani, grandi presepi
In Toscana ne sono stati realizzati dappertutto, dalle città alle frazioni più piccole, e resteranno generalmente aperti fino al 9 gennaio. Ecco una selezione
Tra i ghiacci o in stile tipicamente orientale. A grandezza naturale o in miniatura.
Di legno, di bottoni o all’uncinetto. Anche nel 2021 – e forse ancora di più degli anni passati – nei presepi trionfa la creatività. In Toscana ne sono stati realizzati dappertutto, dalle città alle frazioni più piccole, e resteranno generalmente aperti fino al 9 gennaio; in molti casi rappresentano le tappe di vere e proprie “Vie dei presepi”, suggestivi ed emozionanti itinerari che fanno vivere appieno l’atmosfera delle feste. Ecco qualche suggerimento. Una lunga e articolata “Via dei presepi” si trova in Lunigiana, nel territorio comunale di Fivizzano, dove le chiese e le sale parrocchiali di ventisei frazioni e località fanno da scenario ad altrettante rappresentazioni della Natività, tutte diverse tra loro e in vari stili. (info su pagina Facebook Comune di Fivizzano) . È invece orientaleggiante il presepe sonoro di Vignola, frazione di Pontremoli, che ogni anno si arricchisce di nuovi effetti e movimenti: nel fabbricato accanto alla chiesa, è aperto nei giorni prefestivi e festivi dalle 15 alle 19. Affollatissimo di capannelle, Re Magi e pastori il piccolo borgo montano di Montefegatesi, in provincia di Lucca. Circa duecento i presepi allestiti nei posti più diversi e insoliti del paese, sia all’esterno che all’interno delle case: davanti alle porte, sulle scale, nelle fontanelle, nelle lavatrici, nei vecchi televisori, nelle bottiglie, solo per dire alcune collocazioni. La fantasia trionfa anche nei materiali utilizzati, tra cui sassi, bottoni, quarzo, legno, pizzi e merletti. E la sera, con l’accensione contemporanea di tutte le luci, lo spettacolo è unico. Un itinerario della Natività ancora più ricco del 2020 quello di Migliana, appena seicento abitanti in provincia di Prato.
Quaranta presepi di ogni tipo allestiti in varie località della frazione: dal multisensoriale con acqua, luci, movimenti, musica, suoni e odori, al sostenibile con illuminazione a energia solare realizzato in un vecchio carretto, fino al più piccolo inserito nella finestrina di un edificio del 1600. Emozioni di altro genere a Sant’Anna di Stazzema, nell’Alta Versilia, con il presepe della Memoria. È stato realizzato nella marginetta (edicola votiva posta sui margini di una strada dove un tempo si fermavano i viandanti per pregare) dedicata ad Anna Pardini, la più giovane vittima della strage nazista del 12 agosto 1944: di fianco c’è un diario dove si può scrivere un pensiero. Le marginette sono protagoniste anche a Pescaglia, in Lucchesia: una “Via dei presepi” molto particolare, che unisce storia e tradizione.
Sempre in Lucchesia, a Tofori nel comune di Capannori, c’è una scenografica rappresentazione della Natività ambientata tra i ghiacci (info su pagina Facebook presepe di Tofori), mentre a Ponte a Egola (Pisa) i personaggi sono sagome di legno: un bel colpo d’occhio nella piazza centrale del paese. Restando in provincia di Pisa uno dei presepi più scenografici e imponenti è quello di San Romano (Montopoli) che nel 2022 festeggerà il secolo di vita. Due mesi di preparazione, 300 metri quadrati di superficie (nel chiostro del santuario), a caratterizzare l’opera, tra l’altro, una cura minuziosa dei particolari e degli effetti speciali: l’erba è vera, piantata, annaffiata e tosata; l’acqua circola in tutta l’ambientazione a formare torrenti, laghetti e una cascata che culmina nella grotta di Giuseppe e Maria; l’animazione dei personaggi crea una speciale magia, unita ad una suggestiva illuminazione notturna. Apertura: 9,30-12; 15-19.
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A Nicosia di Calci, sempre nel Pisano, c’è il “Presepio che cresce”, ambientato in Palestina e diverso ogni anno per l’aggiunta di personaggi e ambientazioni. È nato nel 1999 con le tre figure principali della Natività – Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù – cui se ne sono affiancate via via molte altre, tutte fatte a mano in gesso lavorato e pitturato pezzo per pezzo, rivestite con abiti veri, realizzati con tessuti adatti al luogo e all’epoca (aperto il giorno di Natale dalle 16 alle 19 e dal 26 dicembre al 9 gennaio dalle 15 alle 18).
Sono in terracotta e a grandezza naturale, invece, i personaggi del presepe sul sagrato del duomo di Firenze. Si tratta di pezzi unici creati nelle storiche fornaci di Impruneta, dalle quali è arrivata una nuova scultura, un pastore, che si aggiunge alla Sacra famiglia, all’angelo, al bue, all’asinello, alla pastorella e a due pecorelle.
Tra le tante rappresentazioni in provincia di Firenze, poi, da vedere quella di Petroio, frazione di Vinci, realizzata sul fianco di una collinetta su cui si erge la chiesa del paese: un declivio naturale dove sono state ricreate le architetture di Betlemme, circondate da giochi d’acqua e cento personaggi in movimento (fino al 16 gennaio) . A Cerreto Guidi troviamo una “Via dei presepi” con piccole e grandi creazioni, tra cui la Natività completamente all’uncinetto e quella allestita nella villa medicea.
A Limite, infine, il presepe animato “Una notte a Betlemme” con alba, giorno, tramonto e notte, il temporale con fulmini, tuoni e pioggia, il pianto del bambino dentro la stalla, i versi degli animali e le attività che prendono il via con il sorgere del sole (in via Dante, apertura tutti i giorni dalle 14,30 alle 19,30).
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