Il dolore
Sempre più casi, ecco le regioni che rischiano il "giallo"
Restrizioni che restano in vigore in Veneto, Liguria, Marche, la provincia di Trento e poi Friuli Venezia Giulia, Calabria e la provincia di Bolzano
Nessuna nuova regione, da lunedì 27 dicembre, andrà in giallo. Ma sono in diverse a rischiare il cambio di colore fra dieci giorni, se si tiene conto dei parametri di occupazione dei reparti ordinari (fissati al 15%) e delle terapie intensive (al 10%). Evita il giallo, per un miracolo, il Piemonte che ha il 14,9% di occupazione nei reparti ordinari e il 10,7% nelle rianimazioni. Anche Lombardia (13,8% nei reparti ordinari e 10,6% nelle intensive), Lazio (rispettivamente 14,3% e 10,3%) e Sicilia (con un 15,5% nei ricoveri e un 9% nelle rianimazioni) sono a fortissimo rischio per i prossimi giorni.
Rimangono in giallo, in virtù dei parametri presi in esame della Cabina di regia dell'Iss, Veneto, Liguria, Marche, la provincia di Trento e poi Friuli Venezia Giulia, Calabria e la provincia di Bolzano.
Quanto all'incidenza, salita a 351 casi per centomila a livello nazionale, Bolzano (che la scorsa settimana era al top in Italia con ben 566,8 casi per centomila e ora è sceso a 403,6), lascia il triste primato al Veneto, con 590,5 casi. A seguire ci sono Lombardia con 516,3, Valle d'Aosta con 473,8, Piemonte con 439,9 e Liguria con 432,9. L'incidenza più bassa è in Molise, passato nel giro di una settimana da 30,3 a 68,8.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
