Il Tirreno

Toscana

Fra eventi in bilico o cancellati: il Capodanno in Toscana è quasi senza brindisi

Maria Lardara
A Pisa previsti i tradizionali fuochi
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A Pisa previsti i tradizionali fuochi

Da Firenze a Livorno, molti sindaci annullano le feste. Ci provano Pisa e Prato (con l’incognita Draghi)

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FIRENZE. Alcuni hanno rinunciato fin da subito, altri avevano deciso di puntare su eventi in tono minore, altri ancora sono a un passo dal fare marcia indietro. Città che vai, rebus di Capodanno che trovi. Sul brindisi di buon auspicio per il 2022 in luoghi pubblici come le piazze principali della Toscana pende come un macigno il decreto di Natale che sarà varato oggi. Fra mascherine obbligatorie all’aperto, Green pass più breve e possibile obbligo di tampone per le feste, rischiano di saltare alcuni eventi clou anche se il coprifuoco dello scorso anno per fortuna resta un ricordo. Vince la linea della prudenza o si naviga a vista, in attesa di indicazioni più definite dai palazzi romani. O si cerca di salvare il salvabile, per far sì che il cin cin con spettacolo non vada tutto di traverso.

A rompere gli indugi ieri mattina è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella che aveva già escluso il “concertone” di Capodanno in tempi non sospetti ma ieri mattina, dopo aver riunito la task force sull’emergenza Covid, ha preso la decisione di annullare tutti i festeggiamenti per il 31 dicembre nel capoluogo gigliato. Niente feste nemmeno nei quartieri e proroga dell’ordinanza sulle mascherine obbligatorie fino all’8 gennaio. «La situazione del contagio ci presenta in questi ultimi tre giorni una curva di aumento esponenziale», ha ammesso il primo cittadino di Firenze. Spostandoci sulla costa, il copione cambia poco. Anche quest’anno luci spente in piazza a Livorno, a Cecina e a Rosignano: annullate tutte le manifestazioni. Messa a dura prova così la tradizione livornese, quella che vuole il veglione di San Silvestro in piazza della Repubblica e alla Terrazza Mascagni davanti all’amatissimo lungomare livornese. Bei tempi quelli dei fuochi d’artificio sul mare che hanno sempre avuto un fascino speciale. «Sarebbe ingestibile l’assembramento», ha chiarito nei giorni scorsi Luca Salvetti. Stessa storia a Pisa, dove lo spettacolo pirotecnico richiamerebbe migliaia di persone sui lungarni del centro con rischio assembramenti. In realtà, nel programma di Capodanno ufficialmente i fuochi d’artificio non sono mai stati annunciati (per non fare troppa pubblicità) anche se sono previsti. Ma i dubbi aumentano di ora in ora, al di là di quello che deciderà il governo. Certo che, in caso di stretta imposta da Roma, qualsiasi intervento locale diventa superfluo. In ogni caso, il Comune vorrebbe confermare il concerto (gratuito) di Antonello Venditti in piazza dei Cavalieri: 2.500 posti in piedi, ingresso con Green pass, prenotazione obbligatoria, accessi controllati. Notte di Capodanno a riflettori spenti in Versilia. L’ultimo Comune a capitolare è stato Forte dei Marmi, dove si era tentato di salvare il tradizionale evento seppur in forma più “light”. Alla fine la curva in crescita dei contagi ha convinto a seguire le tracce di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta che avevano già escluso il tradizionale brindisi in piazza per il 2022. Città dove non è previsto niente di pubblico per le strade e per le piazze sono Massa, Grosseto, Lucca, Prato.

A Lucca il Comune e l’associazione Don Baroni hanno pensato di organizzare una festa al teatro del Giglio che si intitola “L’anno del cuore” fino a un massimo di 350 spettatori. Meglio insomma festeggiare nei teatri dove gli ingressi sono contingentati, i posti assegnati e bisogna indossare per forza la mascherina. E poi lì c’è il super Green pass, la patente verde dei vaccinati o guariti dal Covid. A Prato si alzerà infatti il sipario del Politeama per salutare il 2022 sulle note di Rossini, Debussy e Cajkovskij: dopo due anni di assenza, torna dal vivo il tradizionale concerto della Camerata strumentale mentre per gli appassionati di rock andrà in scena “Capodanno Zen” con il gruppo “The Zen Circus”. «Siamo stati prudenti fin dall’inizio – garantisce l’assessore alla cultura Simone Mangani – niente grandi feste di piazza ma due concerti “misurati” con super Green pass e mascherine». Sipari alzati anche a Grosseto, dove il veglione presentato dal ConteMax con il comico cabarettista Dado (da Zelig) e gruppi grossetani era stato pensato in doppia modalità: o in piazza Dante o al teatro Moderno, per eventuali restrizioni dovute alla pandemia. All’ultimo tuffo la decisione del Comune di spostare tutto al Moderno. Ringraziano le casse dell’ente: la serata organizzata al teatro (gratuita) costerà anche meno rispetto all’evento in piazza (32mila euro invece di 39mila). A Pistoia è in bilico il concerto degli Extraliscio in piazza Duomo ma si va verso l’annullamento mentre è cancellata definitivamente la Befana dei pompieri. Si è fatto sentire anche il prefetto Gerlando Iorio che aveva invitato il Comune a cancellare il concerto di fine anno «qualora non possano essere rispettate le indicazioni previste dal piano di sicurezza, anche in considerazione del possibile rischio evolutivo sanitario». Niente balli e musica in piazza del popolo a Montecatini.

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