Il Tirreno

Toscana

Boom di tamponi (pure fra vaccinati) per cene e pranzi di Natale più sicuri

Luca Signorini
Boom di tamponi (pure fra vaccinati) per cene e pranzi di Natale più sicuri

Esplodono le richieste: in molte farmacie della Toscana kit fai da te esauriti. Quanto costano e la percentuale di attendibilità

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FIRENZE. Sono andati a ruba i kit fai da te per i tamponi antigienici da fare a domicilio. Le farmacie toscane hanno finito le scorte, già dalla giornata di venerdì. Ed è boom di tamponi rapidi eseguiti in farmacia: la corsa al test, da almeno una settimana, è quella degli studenti delle scuole, che possono sottoporsi all’esame in maniera gratuita grazie al voucher fornito dal sistema di tracciamento della Regione Toscana, introdotto per arginare possibili focolai nelle scuole.

«Siamo poi subissati dalle telefonate di persone che ci chiedono consigli se fare o meno il tampone in vista dei pranzi e delle cene del periodo natalizio», dice Marco Nocentini Mungai, presidente regionale della Federazione farmacisti. Quello dei tamponi consigliati anche ai vaccinati – soprattutto se al pranzo di Natale in famiglia sono presenti anziani o soggetti fragili – è un suggerimento di molti esperti, in modo che le persone abbiano la certezza di non essere contagiate dal Covid, anche se asintomatiche, a maggior ragione ora con la diffusione di Omicron. «Consiglio ai vaccinati di farsi un tampone anche in assenza di sintomi per avere la sicurezza di non aver contratto il virus e in modo da non rischiare di diffonderlo»,dice l’epidemiologo dell’università di Pisa Pierluigi Lopalco.

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KIT FAI DA TE ESAURITI

Costano tra gli 11 e i 15 euro, non sono del tutto attendibili (la sensibilità varia dal 51 al 70%) e non valgono per il rilascio del Green pass base. Inoltre, sfuggono al sistema di tracciamento, perché provocano un cortocircuito nella rilevazione della positività al coronavirus, una informazione che il più delle volte la persona si tiene per sé. Eppure, da qualche giorno va in scena l’acquisto compulsivo in farmacia dei kit per i test rapidi da fare a casa. «In diverse zone della Toscana il prodotto è esaurito – evidenzia Nocentini Mungai – e in media, ciascuna delle 1.300 farmacie della regione, aveva a disposizione venti o trenta kit».

TEST AI BIMBI

Fuori dalle farmacie c’è la fila di genitori con bambini in età scolare, ed è una tendenza in atto almeno da un paio di settimane. Perché i casi positivi tra gli under 18 sono in forte aumento: rappresentano oltre il 20% dei contagi generali in Toscana. Solo nelle ultime 24 ore, quasi 300 studenti positivi al Covid-19 su 1.370 nuovi casi rilevati dal bollettino regionale. «C’è molta affluenza di giovanissimi e dei loro genitori nelle circa 700 farmacie che effettuano il servizio tamponi in Toscana – spiega il presidente regionale di Federfarma – per loro il test è comunque gratuito». E molti giovani si informano sui test in vista del Capodanno.

TEST PER LE FESTE

Tutti gli altri invece pagano il tampone rapido in farmacia. Anche se il governo ha calmierato i prezzi. Costa 8 euro per la fascia di età tra 12 e 18 anni, ma solo per coloro che effettuano il test in autonomia senza essere un contatto stretto di un caso positivo rilevato a scuola (in quel caso si attiva il sistema di tracciamento regionale con voucher gratuiti). Il prezzo sale a 15 euro per tutto il resto della popolazione con età superiore ai 18 anni. Sottolinea ancora Nocentini Mungai: «Per ora abbiamo assistito a un incremento notevole di telefonate in vista dei pranzi e dei cenoni di Natale. Le persone ci chiedono consigli, gli orari di apertura, se prendiamo prenotazioni. Prevediamo un probabile assalto alle farmacie tra domani (oggi, ndr) e giovedì, e poi a ridosso dell’ultimo dell’anno». La corsa al tampone rapido è in atto da tempo: c’è stato un primo boom dopo il 15 ottobre, quando il Green pass base è diventato obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, e un secondo boom dal 6 dicembre, con l’introduzione del super Green pass. Tanto che per i farmacisti è sempre più difficile gestire le agende di prenotazione, e molti hanno preferito lasciare il libero accesso per i test. Ed è così che si formano le file fuori dalle farmacie. Una ressa in questi giorni destinata ad aumentare.

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