Il Tirreno

Toscana

Il caso

Se metti Godzilla invece di riparare la buca

Claudio Marmugi*
Il cartonato di Godzilla messo dal Comune nel cantiere di piazza Grande
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Il cartonato di Godzilla messo dal Comune nel cantiere di piazza Grande

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E quindi succede che a Livorno, in piazza Grande, cuore della città, tra le decorazioni delle feste - renne, palline, abeti - compaia un cartonato di Godzilla, alto svariati metri, col ringhio famelico e il cappellino da Babbo Natale.

E che Godzilla, tra l’ironico e il minaccioso, stia lì a sorvegliare un cantiere, un dosso (almeno un decametro di pietrisco divelto), trasformando, di fatto, un disastro delle ultime amministrazioni comunali in un’installazione pop dove farsi i selfie e anche una sana risata. La cosa buffa è che non ce l’ha messo un buontempone o un satiro, ce l’ha messo il sindaco di Livorno, per rispondere a un cittadino buontempone che qualche mese fa aveva attaccato un cartello sulla transenna scomodando il mostro per denunciare i ritardi dei lavori.

La piazza Grande di Livorno (che non è quella di Lucio Dalla e non è così grande) ha subìto negli ultimi anni diversi lavori di restyling. Uno di questi ha visto il rifacimento della pavimentazione. Un mattonellato laterizio grigio-topo che, nel 2021, in un tratto lungo una decina di metri, ha ceduto, si è increspato dalla sera alla mattina, creando un avvallamento pericoloso per i pedoni. Pare siano stati gli sbalzi termici. Caldo-freddo/caldo-freddo, ai bambini viene il raffreddore, ai pavimenti le gobbacce. È successo anche nell’atrio del condominio da me e in due giorni l’hanno risolta (l’amministratore ha mandato una squadra di operatori specializzati ceceni che a colpi di mazza, di una malta a presa rapida che somigliava al semolino di mia nonna e con l’ausilio fondamentale di svariate piastrelle avanzate e/o rubate del bagno di un altro condominio hanno riasfaltato in men che non si dica: ora, sotto un porticato pavimentato di verde smeraldo com'era da quarant'anni e passa, ci sono dodici surrealissime mattonelle bianche con dei decori in oro stile Luigi XVI prima della ghigliottina). Il Comune di Livorno invece ha lasciato l’insolito tunnel alto una trentina di centimetri lì in bella vista, circondato solo da transenne a segnalare il disagio, probabilmente in attesa di un appalto (che non fosse quello del mio amministratore), per diversi mesi. Siccome poi le transenne stonavano col décor natalizio hanno deciso di buttarla in burla. A me, di base, Godzilla ha fatto ridere e approvo. Anche se io sono un cinefilo doc e contesto la scelta del personaggio: quel tipo di danno non lo fa Godzilla. Godzilla, col suo peso, fa le buche (come ce ne sono tante in città). Lo smottamento rialzato, diavolone, lo fanno i vermoni di “Tremors”. Un po’ di filologia, quando si fanno le citazioni nerd! È nel film con Kevin Bacon del 1990 diretto da Ron Underwood che per la prima volta s’erano visti danni del genere (terra e asfalto rialzato da qualcosa che lo percorre in maniera sottocutanea a pochi metri dalla sommità). Solo che - lo ammetto - i vermoni di Tremors sono poco scenografici: sembrano “bodde” coi denti. Però Godzilla di fatto è un lucertolone, una specie di T-Rex imbruttito: ha le manine, non può scavare sottoterra in quella maniera lì, via, si spaccherebbe come minimo le unghie!

Come prenderla, dunque? Salvetti è uno del popolo prestato alla politica. Livorno è la città passata alla storia per le false teste di Modì (diventate più famose di quelle vere), quindi il Godzilla-salvettiano lo possiamo anche assolvere. Però, poi, riparate la piazza perdavvero. L’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 è «rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili». No, perché non vorrei che il prossimo candidato sindaco per chiedere voti mettesse in piazza un cartonato di Eta Beta, che tira fuori le soluzioni a tutto... dalle mutande.

*attore e comico

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