La protesta
Luce e gas, bollette tagliate per 29 milioni di famiglie. E c'è il pagamento a rate
Ecco l'emendamento dalla legge di Bilancio in discussione: tutti i provvedimenti previsti sono validi solo per il primo trimestre del 2022
Un calmiere contro il caro bollette per tutte le famiglie. Secondo l’emendamento del governo alla legge di Bilancio (in discussione in questi giorni in commissione Bilancio al Senato) si potranno rateizzare in 10 mesi le fatture di luce e gas. Inoltre saranno aumentate le agevolazioni su tariffe elettriche su compensazione per la fornitura di gas naturale, i cosiddetti “bonus sociali”. Tutti i provvedimenti previsti - grazie a un impegno di 1,8 miliardi - sono validi solo per il primo trimestre del 2022. Coprendo, nei fatti, il periodo di emergenza Covid prorogato dal governo.
AZZERAMENTO ONERI
È uno degli sgravi più importanti e coinvolgerà sia la fornitura di energia elettrica che quella di gas naturale. Il provvedimento prevede di alleggerire le voci della bolletta solitamente pagate in aggiunta ai servizi di vendita e alle imposte e che coprono i costi per attività di interesse generale del sistema. Questi oneri negli ultimi anni hanno rappresentato una quota crescente e sempre più significativa della spesa totale delle famiglie. Per quanto riguarda la luce, godranno di questo beneficio 29 milioni di utenze domestiche. Questo tipo di intervento sarà compreso in uno stanziamento complessivo di 1,8 miliardi.
Per quanto riguarda la fornitura di gas naturale la riduzione delle aliquote (fino a un sostanziale annullamento anche in questo caso) sarà possibile grazie alla disponibilità di 480 milioni di euro.
IVA RIDOTTA
La misura riguarda in questo caso solo la fornitura di metano. L’aliquota Iva applicabile alla somministrazione di gas sarà ridotta al 5% per un periodo di tre mesi (gennaio-marzo). La riduzione è comunque significativa: si stima, infatti, una variazione di gettito fiscale per le casse dello Stato che per i soli usi civili corrisponde a 574,7 milioni.
BONUS SOCIALI
Sempre relativamente al primo trimestre 2022, le agevolazioni sulle tariffe di luce e gas riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate o in particolari situazioni di salute saranno incrementate. A rideterminare il bonus-luce e il bonus-gas sarà sempre Arera, l’Autorità nazionale per l’energia: lo scopo è di azzerare gli incrementi della spesa per le forniture fino ad un importo di 912 milioni. Si tratta di una misura dal forte impatto sociale e che coinvolgerà circa 3 milioni di famiglie (per le utenze elettriche) e 2 milioni di utenze (per la fornitura di gas). Per accedere ai due bonus i requisiti sono gli stessi e si basano principalmente sulla certificazione Isee. Potranno godere dei benefici infatti: 1) i nuclei familiari con Isee annuo inferiore a 8.265 euro; 2) le famiglie numerose (Isee annuo di 20mila euro ma con almeno quattro figli a carico); 3) chi percepisce il reddito o la pensione di cittadinanza; 4) gli utenti «in precarie condizioni di salute e con apparecchiature elettromedicali». I pazienti che per sopravvivere usano apparecchi elettrici.
BOLLETTA A RATE
Nel caso in cui una famiglia sia incapace di pagare la bolletta del primo trimestre, le aziende fornitrici di luce e gas dovranno garantire la possibilità di rateizzare la bolletta fino a un massimo di 10 mesi (e senza interessi). Le modalità saranno definite da Arera che, a sua volta, sarà pronta a garantire ai gestori di luce e gas l’anticipo dei pagamenti. Questo meccanismo scatterà nel caso in cui l'importo delle fatture oggetto della rateizzazione superi il 3% di quanto fatturato alla totalità dei clienti aventi diritto a questa agevolazione: il limite di questa procedura è pari a 1 miliardo di euro. Arera, poi, dovrà recuperare (dai gestori dei servizi) il 70% degli importi anticipati entro il dicembre 2022 e il 30% entro il 2023.
ALIQUOTA IRPEF
L’emendamento modifica anche la struttura delle aliquote Irpef rispetto al passato, prediligendo i redditi più bassi. In particolare, se niente cambierà per i redditi fino a 15mila euro (aliquota al 23%), saranno ridotte le aliquote per i redditi da 15 a 28mila euro (da 27 a 25%) e da 28 a 50mila euro (da 38 a 35%). Incrementata invece – dal 41 al 43% – l'aliquota per i redditi superiori a 50mila euro.
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