Il Tirreno

Toscana

Figliuolo e la lotta alle varianti del virus: «Accordi fatti per i vaccini futuri»

Mario Neri
Figliuolo e la lotta alle varianti del virus: «Accordi fatti per i vaccini futuri»

Il generale in Toscana: «Non ci sono obiettivi fissati sulla vaccinazione ai piccoli fra 5 e 11 anni. Il nostro interesse è che si possano mettere in sicurezza più bambini possibili, poi ognuno deciderà secondo i propri convincimenti e la propria coscienza»

5 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Ai bambini in attesa dell’iniezione regala matite colorate. Francesco Figliuolo è un ottimista, immagina un mondo fuori dal grigiore in cui ci ha gettati il virus. Anzi, un po’ come Marco, 6 anni, che dice «Mamma, guarda, non preoccuparti, mi proteggeranno i supereroi», quel mondo il generale lo sta già disegnando: «Abbiamo gli accordi pronti per i vaccini adattati alle nuove varianti». Questa volta niente mimetica. Il commissario per l’emergenza arriva al Meyer in uniforme, sul petto un tappeto di medaglie e decorazioni. E verrebbe da pensare chissà adesso che effetto farà ai bambini seduti davanti ai pannelli della Pimpa pronti a fare il vaccino vedere quest’uomo serio, retto, deciso col cappello da alpino di fronte al quale babbi e mamme si son tutti irrigiditi in un sorriso strano.

Eppure lui si accoccola sulle ginocchia e parla con tutti, distribuisce colori e accetta selfie. In fondo, è un po’ così anche con noi, Francesco Figliuolo. Sempre rassicurante. «Io guardo il bicchiere mezzo pieno – dice – La situazione è in evoluzione, questo virus è davvero infido, muta e lo fa spesso, soprattutto laddove la copertura vaccinale è bassa. Questa variante infatti arriva da popolazioni giovani del Sudafrica. Noi cerchiamo di contrastarla correndo con le terze dosi». Sui bimbi Figliuolo quasi smette i suoi panni, e si fa generale politicus, alla teoria epidemiologica preferisce la psicologia: «Non ci sono obiettivi fissati sulla vaccinazione ai piccoli fra 5 e 11 anni. Il nostro interesse è che si possano mettere in sicurezza più bambini possibili, poi ognuno deciderà secondo i propri convincimenti e la propria coscienza». Ma figliuoli, tutti si chiedono che cosa succederà con Omicron, se la variante manderà all’aria le nostre feste. E tutti vorrebbero saperlo da lui.

Generale, il virus rialza la testa. Omicron aumenta i contagi. Crede che serviranno misure ulteriori per contenere un nuovo balzo dell’epidemia?

«Questa variante appare più contagiosa delle precedenti. Per contrastarne gli effetti, servono prevenzione e vaccinazione. La barriera costituita dalle oltre 104 milioni di dosi somministrate, che oggi sta proteggendo più dell’85% della popolazione over 12, si sta rafforzando con le terze dosi. Nell’ultima settimana le somministrazioni sono state 3,5 milioni, un valore superiore ai target minimi indicati dalla mia struttura alle Regioni, che stanno facendo un lavoro straordinario con il contributo di Protezione civile, Difesa, enti pubblici e privati, le professioni mediche e le associazioni di volontariato».

È appena iniziata la campagna per i più piccoli. Non in tutte le regioni è decollata. Come fare per spingere i genitori verso la vaccinazione?

«Ieri hanno ricevuto il vaccino 15 mila bambini, di cui 1000 solo in Toscana, e si tratta di un buon inizio. Per continuare, ritengo che sia importante affidarsi ai consigli del pediatra di famiglia, figura di riferimento che può assistere i genitori fornendo indicazioni basate su evidenze scientifiche e attagliate ai più piccoli. Saluto poi con favore le iniziative messe in campo dalle Regioni e Province autonome per informare le famiglie e approfondire il tema con medici ed esperti, oltre a quelle rivolte direttamente ai bimbi, per intrattenerli in modo giocoso quando vanno a fare il vaccino. Iniziative semplici che danno il senso della cura che viene data dagli operatori. Proprio oggi a Firenze al Meyer ho potuto toccare con mano l’amorevole attenzione con cui vengono accolti i bimbi più fragili e le loro famiglie. Questa è un’ulteriore testimonianza della nostra bella Italia».

Alcuni Paesi hanno sospeso Moderna o lo limitano solo ad alcune fasce d’età anche se i dati sulla sicurezza non destano allarmi. L’Italia cosa farà?

«Secondo gli esperti, il vaccino Moderna si sta rivelando efficace anche contro la variante Omicron, e l’Italia continua ad impiegarlo secondo le indicazioni di Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco, ndr) e del ministero della Salute».

Alcune Regioni lamentano un calo delle forniture di Pfizer. Tutto bene con le forniture?

«La campagna vaccinale sta proseguendo a pieno ritmo senza che le forniture costituiscano un problema. Con i prossimi approvvigionamenti, la disponibilità di dosi si attesterà ad oltre 10 milioni fino a fine mese e consentirà di far fronte alle esigenze delle Regioni, comprese quelle relative alla fascia 5-11 anni, per la quale è stato predisposto un quantitativo di 1,5 milioni di dosi pediatriche».

La variante Omicron potrebbe bucare l’efficacia dei vaccini. Quando arriveranno quelli nuovi adattati alle varianti? E l’Italia ha già un accordo con le case farmaceutiche?

«I primi dati disponibili tendono a mostrare che la terza dose protegge in maniera soddisfacente dalla variante Omicron. Dobbiamo quindi accelerare in questo senso, dando sempre la priorità ai più anziani e ai più fragili. Bisogna dire che i dati degli ultimi giorni sono positivi, per ciò che riguarda le terze dosi. Noi abbiamo accordi già pronti ma eventuali nuovi vaccini andranno, come sempre, autorizzati dalle autorità regolatorie dei farmaci».

Se dovesse fare un appello agli italiani in vista delle feste cosa direbbe?

«Li ringrazio per la pazienza e per il senso di responsabilità che hanno dimostrato finora. Grazie a loro stiamo realizzando una campagna di vaccinazione senza precedenti, l’Italia è ai primissimi posti in Europa per percentuale di popolazione protetta dal Covid. Ciò di fatto ha comportato il notevole calo dei decessi e delle terapie intensive registrato rispetto a un anno fa. Bisogna proseguire responsabilmente in questa direzione, avendo fiducia nella scienza e nei medici, continuando anche durante il periodo natalizio a rispettare le misure di cautela come l’uso di mascherine ed il distanziamento».

Mario Neri

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web