Finanza
Livorno, rifiuta le cure per il Covid e muore a 59 anni. Un medico: «Ha detto no a ogni aiuto»
L'agente immobiliare da due settimane era ricoverata all’ospedale di Livorno. Non ha accettato di essere intubata
ROSIGNANO. Era una no-vax di ferro, fino al punto di lasciarsi uccidere dalle conseguenze del Covid. Letizia Perna, 59 anni, di Castiglioncello in provincia di Livorno, rifiutava l’idea del vaccino contro il coronavirus. E quando ha scoperto di essere malata non ha cambiato idea: «Non voglio essere intubata», ha ripetuto ai medici fino a quando è rimasta cosciente. Ha rifiutato prima l’ossigeno e poi l’intubazione che avrebbe potuto salvarle la vita. La donna, che fino a qualche tempo fa ha lavorato in un’agenzia immobiliare di Cecina, è morta così – l’altro giorno – dopo un ricovero di circa due settimane nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.41021832:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/12/12/news/sempre-piu-no-vax-in-rianimazione-ma-continuano-a-negare-il-covid-1.41021832]]
Letizia Perna era arrivata al pronto soccorso con gravi difficoltà respiratorie ma al primo ingresso il tampone era risultato negativo anche se poi il secondo test aveva confermato i sospetti dei medici. La donna aveva una grave bronchite che, con il passare dei giorni e senza adeguate cure, è sfociata in una broncopolmonite. Col passare dei giorni la situazione non è migliorata, eppure la 59enne avrebbe voluto lasciare l’ospedale. I medici del reparto di malattie infettive hanno provato più volte a convincerla a tornare a farsi intubare ma non c’è stato niente da fare. «Era una no-vax convinta e ha rifiutato ripetutamente le cure – ha spiegato ieri un medico dell’ospedale livornese – Il vaccino l’avrebbe salvata di sicuro, ma comunque lei ha detto di no ad ogni aiuto da parte nostra. Fino all’ultimo». Un dramma che non è passato nel silenzio in ospedale e tra quanti conoscevano la donna che era originaria di Milano ma dal 2005 abitava in Toscana. Si era trasferita prima a Pomaia, poi a Marina di Cecina, dove aveva collaborato con un’agenzia immobiliare, e poi a Castiglioncello, suo ultimo luogo di residenza. Una donna pronta a difendere con caparbietà le sue idee, così la definiscono gli amici. Al punto che quando ha cominciato a stare male non si è rivolta subito ai medici pensando di avere un malanno di stagione. Un po’di tosse destinata a passare con una sana corsa sulla spiaggia. Purtroppo non era così, ma il tentativo di amici e conoscenti di convincerla a curarsi è caduto nel vuoto.
Il dramma ha scosso la piccola comunità di Pomaia e il comune di Rosignano. La donna, ricordata per il suo spirito libero e le capacità artistiche, aveva partecipato a varie iniziative artistiche organizzate dal Boschetto Magico per i bambini (grandi e non) alla Torre medicea di Castiglioncello nel 2015 per la Pro Loco “Amici di Castiglioncello”, alla personale per Color Valley. Fino all’ultima di questa estate: la collettiva “Animali da palcoscenico”, per la quale dipinse una cavalla bianca e celeste, intitolata Libera.
Immediate le reazioni sui social. «Ci ha lasciato una delle mie più care amiche, Letizia. Originaria di Milano, l’ho conosciuta quando stavamo io a Castellina e lei a Pomaia, nel 2005. Qualche anno fa era venuta a vivere a Marina di Cecina, in piazza della chiesa, e trascorrevamo spesso il tempo insieme. Era facile trovarla a passeggiare sul lungomare col suo chihuahua a pelo lungo, bianco e nero. Letizia è stata una donna determinata, eccentrica, fantasiosa, amante della vita e grande esteta. Amava scattare fotografie, dipingere. Me la voglio ricordare nelle sue fotografie, per gioco al timone di una barca, il vento in faccia, il sorriso aperto, e la voglia di esserci, come protagonista, e mai come semplice comparsa».
Ieri pomeriggio l’abitazione della vittima del Covid era deserta. Nella palazzina dalle pareti bianche, a due passi dal mare, abitavano solo lei e un’altra famiglia. «D’inverno siamo solo noi – dice una vicina di casa – non la vedevo da tempo. Ho saputo dal suo proprietario di casa, che vive in Canada, che è morta. Non sapevo nemmeno che era stata ricoverata». A Castiglioncello la donna conduceva una vita abbastanza riservata.
«Non lavorava più con noi da qualche tempo», risponde una collega dell’agenzia immobiliare di Cecina con cui Letizia Perna aveva collaborato. Il funerale non è ancora stato organizzato. Dalla Lombardia stanno arrivando alcuni familiari che sapevano della malattia ma non sono riusciti a convincere la donna a farsi curare.
«Pensava di potercela fare – racconta un amico – alcuni giorni fa sembrava che le sue condizioni stessero lentamente migliorando. Ma non era così».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
