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L’INTERVISTA

Il medico no-vax è pentito: «Mi vergogno, ho sbagliato»

Antonella Delprino
Pasquale Bacco
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Pasquale Bacco

Il dottor Bacco: «Mi sono vaccinato, le terapie intensive sono piene di giovani»

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Come sta dottor Bacco?

Mah...insomma... Questi sono giorni in cui ricevo minacce, soprattutto le riceve la mia famiglia perché mi sono scostato da quelle che erano le idee no-vax, però io da medico coerente devo dire quello che vedo e in questo momento vedo le terapie intensive piene di giovani, anche sani, che stanno morendo quindi devo dire cose diverse da quelle che dicevo inizialmente.

Quindi lei ha cambiato la sua posizione perché ha visto con i suoi occhi come San Tommaso?

Sì, vedere morire un ragazzo di 29 anni che aveva dei miei video nel telefonino ha stravolto la mia anima. In questi 2 anni ho scordato di essere un medico. Oggi vedendo quello che ho fatto rimango allibito per quello che sono riuscito a dire e a fare.

Ammissione coraggiosa.

Adesso sono rimasto un po’ solo. Tenga presente che ho rinunciato a tutto. Io ero uno dei leader dei no-vax quindi da una parte vengo visto come un traditore e dall’altra come uno che fino a poco tempo fa diceva cose diverse.

A un no-vax non è permesso cambiare idea?

No, non dovrebbe essere così soprattutto quando ti rendi conto che il movimento no-vax è fortemente degenerato. Io mi vergogno molto di quello che ho fatto perché ho sicuramente lanciato dei messaggi negativi di cui oggi mi pento moltissimo.

Cos’ha detto di sbagliato?

Prima di tutto ho sbagliato a portare avanti la tesi del complotto. Non avevo capito che la scienza investendo sui vaccini ha fatto l’unica cosa che in quel momento poteva fare. Poi ci sono delle frasi forti che ho detto tipo "le bare di Bergamo sono tutte vuote". Mi sono reso conto che ho offeso tante famiglie che hanno perso i loro cari. Ma portare avanti la teoria del complotto è stata la cosa più sbagliata perché poi da lì deriva tutto.

Diceva delle minacce. Quali minacce?

Le minacce sono addirittura esagerate, tant’è vero che sono state definite di metodo mafioso. Questo perché chiaramente, parliamoci chiaro, all’interno del gruppo no-vax c’è gente che ha creato un impero economico e continua a sfruttare i no-vax veri; quelli, cioè, con cui bisognerebbe dialogare, quelli che non vediamo nelle piazze. L’uscita di Bacco, che è stato uno della prima ora, inevitabilmente fa pensare che questo gioco possa cadere o, comunque, che Bacco possa dire cose che facciano capire e aprire gli occhi a tante persone.

Che impero ha creato il movimento no-vax?

Consideri che parliamo di milioni di persone. Se lei pensa soltanto alle donazioni, alle attività professionali... Io stesso avevo moltiplicato per mille i miei clienti. C’è un ritorno economico che è assurdo, persone che volevano intestarmi case... Ci sono associazioni che hanno avuto anche 7/800.000 euro di contributi attraverso le tessere. Parliamo di milioni di persone! Quindi fatevi due calcoli... Adesso non voglio entrare nello specifico, però, insomma, le class action... Basta farsi due calcoli per capire che montagna di denaro gira in questo momento nei gruppi no-vax.

Quando vede manifestazioni no-vax pensa a una protesta, a un movimento economico o sovversivo?

Guardi, la maggioranza delle piazze ha un innesco economico-politico. I veri no-vax, quelli che sono pieni di dubbi e che vorrebbero delle risposte, in piazza non vanno. Nella gran parte delle manifestazioni a cui ho partecipato, e sono state centinaia e centinaia dove si sapeva già come andava a finire, si ragionava prima se era utile far finta di litigare oppure creare delle strutture ad arte. A me interessa quella parte di no-vax che rimane a casa ed è in lockdown continuo da due anni. I movimenti di piazza non mi riguardano più perché so esattamente cosa sono e come funzionano. E sono strumentali.

Non più no-vax, ma ancora no-Green pass?

No-Green pass sì. Ritengo che un paese democratico debba seguire strade diverse alla chiusura. Sono per il dialogo tra le parti. Credo anche che le persone perbene, e ce ne sono da entrambe le parti, possono trovare un accordo e capire come fare. In ogni caso io devo lanciare il messaggio: in questo momento, per com’è il virus, per come sono le terapie intensive, se anche qualcuno che mi ascolta e mi seguiva ha dei dubbi su questo vaccino posso dire che qualsiasi effetto collaterale è meno grave di un’infezione da Covid.

Quindi vaccinatevi...

Io mi sono vaccinato. Ci sono arrivato troppo tardi. E sì, vaccinatevi perché purtroppo in questo momento le terapie intensive sono piene anche di giovani, sani. Quindi vuol dire che il virus ha delle caratteristiche che prima non aveva. La patologia da Covid è qualcosa di veramente molto, molto serio. Io sono stato fortunato perché io ho girato le piazze, ho abbracciato le persone, ho sfidato il Covid e ho avuto la fortuna di non ammalarmi.

Quando ha capito che il Covid esiste davvero?

Che esistesse l’avevo capito. Però nella fase iniziale noi vedevamo principalmente soggetti con pluri patologie, molto anziani. Invece negli ultimi mesi ho avuto modo, per motivi anche personali, di frequentare molte terapie intensive e ho visto un abbassamento dell’età media. Qualcosa di incredibile! Oggi la caratteristica di questo virus, che prima non aveva, è che nel giro di pochissime ore tende a colpire parecchi organi facendo precipitare la situazione clinica in condizioni disperate. Dobbiamo stare davvero molto attenti.

Questo lo dice da medico legale?

Lo dico da medico e da persona che si era scordata di essere un medico e che oggi è tornata in sé. Io penso di avere sulla coscienza delle persone e quindi per me, e glielo dico con i brividi, è molto importante lanciare questo messaggio e le assicuro che non è facile, però è giusto che lo faccia.

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