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Toscana

Videochiamate con Babbo Natale per i bambini in quarantena: l’idea del Comune di Vernio

Maria Lardara
Il Babbo Natale di Vernio
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Il Babbo Natale di Vernio

E Linda e Adele chiedono a “nonno Liliano” smalto e peluche 

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Prato. «Lo so che siete state brave, vi vedo negli occhi». E gli occhi non mentono mai, anche dietro uno schermo. Quelli di Linda e Adele, due sorelle in quarantena che vivono a Vernio (in provincia di Prato) , si sono illuminati ieri mattina quando hanno ricevuto una chiamata speciale su Google Meet. Dall’altra parte del filo, un Babbo Natale in carne e ossa. Sì, proprio il super nonno con la barba bianca e l’abito rosso che in tempo di Covid non arriva più con la slitta ma trova comunque il modo di bussare alla porta dei bambini rinchiusi nelle quattro mura per via del Covid. E ci riesce grazie a un’iniziativa singolare del Comune di Vernio che, per far entrare la favola del Natale anche nelle case dei più piccoli in isolamento si è rivolto a Liliano, commerciante di 72 anni in pensione che prima del Covid si vestiva sempre da Babbo Natale per andare a portare doni a Poggiole, una frazione del comune del Val di Bisenzio.

Qui le strade sono tortuose, perché siamo in una zona quasi montana e non a caso le due sorelline si sono raccomandate con Babbo Natale perché faccia attenzione lungo il prossimo viaggio. Linda e Adele avevano idee chiare sulle sorprese che vorrebbero trovare sotto l’albero: per la più grandicella un anello e un kit di smalti per le unghie, per la più piccina un peluche del personaggio Bing che va forte sui cartoni animati. Anche Liliano è nonno e con i bimbi ci sa fare.

Per strappare un loro sorriso sfiderebbe mari e monti ma di sicuro sfida la tecnologia, lui che è sempre stato la colonna portante delle iniziative natalizie a Poggiole. «Ormai sono diventato un Babbo Natale dei tempi moderni: prima avevo la slitta, ora c’è il computer», racconta Liliano che fino a giovedì 23 dicembre si metterà in contatto con tutti i bambini vorranno fare quattro chiacchiere. L’autrice di quella che sembra una fiaba natalizia dei tempi nostri si chiama Maria Lucarini, avvocata, assessora alla cultura a Vernio, presidente del gruppo Giovani imprenditori di Confartigianato Prato. Lei stessa madre di una bimba che va al nido. E fra mamme di figli piccoli, si sa, in questo periodo lo spauracchio della quarantena è sempre in agguato. «Due settimane fa avevo una riunione con le associazioni, le parrocchie e tutti i soggetti del territorio per organizzare le iniziative di Natale, finalmente in presenza. Finalmente i bambini avrebbero avuto tante occasioni per incontrare Babbo Natale. Ma quelli in quarantena? All’epoca avevamo due classi in isolamento».

L’assessora è una che si sveglia alle 5 di mattina. Quella mattina, dopo la riunione del giorno prima, ebbe un’intuizione. Perché non aprire un account su Meet intestato a Babbo Natale? Detto fatto. Per collegarsi alla piattaforma Liliano-Santa Claus si fa supportare dall’assessora ma questo i più piccini non devono saperlo sennò si rischia di sciupare la loro magia. Per il momento hanno scritto cinque bambini. «Tutto questo nasce grazie alla generosità della nostra comunità», sottolinea Maria Lucarini. Come fare l’incontro in videochiamata? Basta inviare una mail fino a giovedì 16 dicembre all’indirizzo comune@comune. vernio. po. it lasciando il nome del bambino da contattare (deve abitare a Vernio) e un numero di telefono per la videochiamata.

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