Sicurezza
Scuola, in Toscana 4.000 lavoratori senza vaccino. Aperto il portale per chi ha l'obbligo
Obbligo di vaccino dal 15 diembre per personale della scuola e forze dell'ordine. Si va verso la sospensione per il 5% di docenti, bidelli e amministativi
FIRENZE. Nel mondo della scuola toscano ci sarebbero ancora 4. 000 lavoratori senza vaccino. Rappresentano il 5% della platea, composta da 80. 000 persone tra insegnanti, amministrativi, collaboratori scolastici e presidi. Dovranno mettersi in regola alla svelta: domani, mercoledì 15 dicembre, scatta infatti l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico, introdotto dal decreto legge 172 del 26 novembre scorso. Rischiano la sospensione dal servizio e lo stop alla retribuzione, senza tuttavia conseguenze disciplinari e col diritto alla conservazione del posto di lavoro. Saranno i dirigenti scolastici o il responsabile amministrativo (Dsga) della scuola a controllare che il personale sia provvisto di super Green pass: verrà utilizzata la piattaforma informatica Sidi, già in uso da settembre per la verifica del green pass base e messa in rete con l’anagrafe sanitaria delle Asl, che tra oggi e domani dovrà essere aggiornata con la nuova funzionalità.
PORTALE APERTO PER CHI HA L'OBBLIGO DEL VACCINO
La Regione Toscana, nel frattempo, ha aperto il portale per le persone che rientrano nelle categorie a cui è stato esteso l'obbligo vaccinale. Possono quindi fissare l'appuntamento, per la somministrazione del vaccino anti-Covid negli hub territoriali, sul portale regionale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home. Oltre al personale scolastico dal 15 dicembre saranno tenute all'obbligo vaccinale le seguenti categorie: personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale; personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa nelle strutture sanitarie e sociosanitarie di assistenza a esclusione di quello che svolge attività lavorativa con contratti esterni; personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa all'interno degli istituti penitenziari per adulti e minori. L'obbligo riguarda l'intero ciclo vaccinale (prima, seconda e terza dose 'booster').
MINORANZA NO VAX
A settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, i prof e i bidelli toscani non vaccinati erano circa 8/10. 000. La metà di loro, dunque, in questi mesi ha prenotato e fatto almeno la prima dose di vaccino. Poi c’è chi è esente per particolari patologie e chi negli ultimi sei mesi ha contratto ed è guarito dal Covid-19. «Ma resta uno zoccolo duro di no vax che andranno incontro alla sospensione: per queste persone stiamo facendo una battaglia per attivare almeno l’assegno alimentare nel periodo durante il quale resteranno senza stipendio», dice Carlo Romanelli, segretario regionale della Uil Scuola.
LE SUPPLENZE
«In questi ultimi giorni stiamo notando una straordinaria incidenza di certificati di malattia di persone che sono poi risultate non vaccinate – dice Alessandro Artini, presidente toscano dell’Associazione nazionale presidi – c’è poi chi chiede un periodo di aspettativa. Per quanto riguarda le sospensioni in violazione dell’obbligo vaccinale, facciamo un appello al Governo affinché non siano inferiori ai 15 giorni, altrimenti avremo difficoltà a dare incarichi di sostituzione. Perché i supplenti nelle graduatorie ci sarebbero, ma è difficile che le persone si muovano magari da altre province o addirittura regioni per contratti di lavoro inferiori alle due settimane».
LEZIONI NON A RISCHIO
La scuola della nostra regione dovrebbe riuscire a reggere l’urto del personale sospeso, vista la minima quota di no vax.
«La scuola in Toscana non andrà in tilt – sostiene Pasquale Cuomo, segretario toscano della Cgil Scuola – noi siamo a favore dell’obbligo vaccinale ma restiamo perplessi sul super green pass, uno strumento sbagliato che porta a discriminazioni. Credo che la certificazione sia una copertura del Governo per mascherare le reali deficienza del settore: il precariato, le classi pollaio, spazi stretti e da ristrutturare, l’organico aggiuntivo Covid che avrà il contratto in scadenza a fine anno».
LE SOSPENSIONI
Qualora un prof o bidello risulti non vaccinato, il preside inviterà l’interessato, entro 5 giorni, a produrre la documentazione che provi l’effettuazione del vaccino o la data della somministrazione (da eseguirsi entro 20 giorni) , oppure il certificato di esenzione rilasciato dal medico.
Alla scadenza dei 5 giorni verrà attivata la procedura per la violazione dell’obbligo vaccinale: la sospensione dal servizio scatta al momento della comunicazione scritta che il dirigente scolastico invierà al lavoratore.
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