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Inaugurato al Meyer il nuovo "family center" per accogliere le famiglie in ospedale

Inaugurato al Meyer il nuovo "family center" per accogliere le famiglie in ospedale

L’edificio sorge nel grande parco dell’ospedale e occupa una superficie di oltre 500 metri quadrati

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FIRENZE. L'ospedale pediatrico Meyer ha inaugurato, a 130 anni dalla sua nascita, il Family Center “Anna Meyer” e si prepara a rivoluzionare il suo modello di accoglienza per bambini e famiglie che devono affrontare un periodo di ricovero. Il taglio del nastro è avvenuto nella mattinata di lunedì 13 dicembre alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del sindaco di Firenze Dario Nardella, del cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, della rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci  e dell’assessore regionale per il diritto alla salute Simone Bezzini. A fare gli onori di casa, il Direttore generale del Meyer Alberto Zanobini e il segretario generale della Fondazione Meyer Alessandro Benedetti.

L’edificio sorge nel grande parco dell’ospedale, accanto al Giardino di Cice e occupa una superficie di oltre 500 metri quadrati. Per il Meyer si tratta di un investimento importante: circa 2 milioni di euro. Di questi, 1 milione e 650 mila sono stati ottenuti grazie a fondi statali, messi a disposizione dalla Regione e circa 350mila euro sono stati stanziati dalla Fondazione Meyer per progettare e dotare la struttura di arredi a misura di bambino. L’edificio prende il nome da Anna Meyer, la moglie del commendatore Giovanni Meyer, prematuramente scomparsa.

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Finora lo spazio riservato alle famiglie che attendevano di entrare in ospedale, si trovava nella grande Hall serra e il momento dell’ingresso rischiava di essere dispersivo. Il nuovo modello, invece, facilita tutti quegli aspetti che hanno un impatto significativo sull’esperienza di cura che il bambino/adolescente e i suoi genitori fanno durante il ricovero.

A disposizione delle famiglie, una squadra di professionisti che opera in maniera integrata e a supporto delle attività clinico assistenziali, pronta a guidare bambini e genitori in un percorso emotivamente impegnativo. Il servizio di psicologia ospedaliera e il servizio sociale ospedaliero, attivi all’interno dei reparti, potranno fornire un supporto, se necessario, richiesto dai genitori o dal paziente stesso. Sarà possibile organizzare incontri in piccoli gruppi di bambini per mitigare l’ansia dell’intervento, favorendo serenità e consapevolezza.

Per le famiglie che arrivano da lontano o sono in condizioni di disagio sarà prezioso il servizio di ospitalità residenziale. Un sostegno concreto a cui la Fondazione Meyer contribuisce, insieme a fondazioni e associazioni, per mettere a disposizione una rete di case e appartamenti. l servizio di mediazione linguistico-culturale potrà essere attivato per telefono e in presenza, così come l’interprete della lingua dei segni (LIS). l servizio di continuità assistenziale è riservato all’accompagnamento della famiglia nel percorso di dimissione attraverso la sua attiva partecipazione: un raccordo importante tra il momento del ricovero e il rientro a casa o in un’altra struttura sanitaria presente sul territorio.

Compito dell’ufficio relazioni con il pubblico, pronto a ricevere proposte, osservazioni, apprezzamenti o segnalazioni, sarà quello di risolvere disguidi organizzativi e facilitare l’accesso ai servizi. La presenza di associazioni e fondazioni potrà garantire sostegno e momenti di scambio di esperienze tra genitori.

La struttura ha una forma a pianta quadrata e ruota intorno a una corte centrale con un grande albero, come una pagoda: la luce illumina gli interni grazie ad ampie finestrature a vetri. Lo spazio interno è diviso in moduli ad ampiezza variabile strutturati in sale di attesa confortevoli: una di queste è interamente dedicata alla cagnolina a pois più amata dai bambini, la “Pimpa”, creata da Altan. Altri moduli ospitano, garantendone la privacy, gli uffici e un’ampia sala riunioni. L’arredamento è stato concepito come quello di un “salotto”, con sedute comode e connessione wi-fi. E per intrattenere i bambini nell’attesa, ci sono i giochi presenti nell’area del Giardino di Cice.

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