Sicurezza
Ecomafie, dati choc: «La Toscana è la più infiltrata dopo il Sud»
Sesta in Italia per reati contro l’ambiente fra rifiuti, cemento e contaminazioni. Più di 2mila delitti nel 2020. E vanno ancora registrati i danni del Keu
FIRENZE. Sesta dopo le regioni del sud, quelle in cui le cosche sono nate. Prima nel centro nord. No, non è un record di cui la Toscana può vantarsi quello appena descritto nel Rapporto annuale sulle ecomafie di Legambiente. Anche perché l’associazione avverte: il dossier ancora non stima i danni che potrebbero aver causato all’ambiente i reati ipotizzati nell’inchiesta sul Keu coordinata dalla procura di Firenze e della Direzione distrettuale antimafia, un fascicolo che coinvolge parte del distretto conciario della regione, «in teoria un’eccellenza di economia circolare, secondo i magistrati un esempio di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico», avverte il presidente Fausto Ferruzza.
Ma i dati parlano da soli: 2.000 reati (corrispondenti al 5,7% sul totale dei reati accertati su scala nazionale), 1.786 persone denunciate, 2 arresti e 490 sequestri. Livorno la città più colpita della regione con 477 reati, poi Firenze con 279 e Arezzo con 149 reati. Una fotografia che analizza l’attività svolta dalla magistratura, da tutte le forze dell’ordine, dalle Capitanerie di porto, unitamente al Sistema nazionale per la protezione ambientale.
In apparenza ci sono anche buone notizie. La flessione più significativa, probabilmente riconducibile ai periodi di chiusura di molte imprese durante i lockdown, è quella relativa al ciclo dei rifiuti. Per quanto riguarda le attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti, la Toscana migliora leggermente sul piano quantitativo rispetto agli anni precedenti: 380 reati accertati nel 2020 (4,6% su territorio nazionale), 422 denunce e 121 sequestri. Ma, appunto, gli effetti dell’inchiesta Keu saranno misurato fra un anno. Il mattone selvaggio non ha mancato di spalancare le porte a ditte in odore di mafia. Quest’anno la Toscana sale dalla sesta posizione con 782 infrazioni accertate, (il 6,9 % sul totale nazionale). Continuano poi le razzie negli scavi archeologici e i furti di opere d’arte, anche se aumentano i controlli e diminuiscono i colpi messi a segno (-18%), le persone denunciate e gli arresti.
La classifica regionale dell'illegalità contro la fauna nel 2020 sulla terraferma e a mare in Toscana vede 498 reati (6,1% su totale nazionale), 430 persone denunciate e 266 sequestri. Livorno con 310 reati è ottava nella classifica nazionale. Nel report c’è anche un focus sulle borse di plastica consumate: secondo Assobioplastiche 18.500 tonnellate di borse utilizzate in Toscana non sarebbero ancora a norma.
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