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il caso

Ponte Morandi crollato nel presepe di Firenze, opera rimossa dopo le polemiche

Il presepe finito al centro delle polemiche
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Il presepe finito al centro delle polemiche

La decisione dell'hotel che lo ospitava dopo il disappunto del comitato vittime

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FIRENZE. Rimosso dalla mostra fiorentina il presepe con il ponte Morandi finito al centro delle polemiche nei giorni scorso. Lo rende noto il Rivoli Boutique Hotel dove è in corso un'esposizione di presepi.

"Il presepe del crollo del Ponte Morandi, già esposto nel 2019, intitolato "Per non dimenticare" - spiega in una nota la general manager del Rivoli Boutique Hotel, Chiara Caridi -. Siamo dispiaciuti di apprendere il disappunto da parte del Comitato vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. Abbiamo quindi deciso di rimuovere il presepe lasciando visibile la scritta 'per non dimenticare', con la convinzione che anche i presepi possano essere interpretati come dei memoriali, piccoli contributi di ricordo e di speranza".

Caridi sottolinea di concordare "che della tragedia del Ponte si parla ormai troppo poco e poniamo l'attenzione invece sul fatto che quanto l'artista propone in questa opera l'importanza che di quanto successo resti per sempre memoria per non dimenticare. Tale attenzione fondamentale per evitare che queste tragedie possano riproporsi". La general manager ricorda che "tra i presepi esposti nella mostra oltre a quelli tradizionali ce ne sono molti con riferimento a temi dell'attualit e rappresentano fatti che hanno contraddistinto la storia recente anche se dolorosa del nostro Paese. Lo sono anche altri, come il presepe ambientato in un reparto Covid che riporta all'emergenza sanitaria ancora in atto, dolorosissima, e quello della Porta di Lampedusa che tratta della tragedia dei migranti. Ma in tutti c' ben chiaro il messaggio del Natale, che invita tutti a ad avere sempre presenti i drammi vissuti per costruire un futuro di maggiore consapevolezza e speranza".

Sul presepe Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo Vittime Ponte Morandi, si era espresso così. "Un presepe, che vuole essere 'alternativo', con tutto il rispetto per il lavoro da cui scaturito, risulta stonato e siamo allibiti che non si potesse immaginare prima. Ogni tanto non guasta lasciare in vita qualcosa di tradizionale perch il presepe ha un valore positivo, una nascita, una gioia che non vediamo nel crollo di un ponte per incuria, si pu dare spazio alla fantasia in molti altri contesti".

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