Il Tirreno

Toscana

in mostra a Parma 

Un tesoro di libri e codici dedicato a Dante Alighieri

Un tesoro di libri e codici dedicato a Dante Alighieri

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PARMA. Tesori bibliografici e artistici come manoscritti preziosi, codici e incunaboli, accanto agli eccezionali e suggestivi disegni di un artista raffinato come Francesco Scaramuzza per raccontare in due percorsi monografici paralleli eppure congiunti la fortuna lungo i secoli della Divina Commedia e del suo creatore: è la mostra “Un splendor mi squarciò ’l velo. Dal codice 3285 a Scaramuzza”, allestita dal 20 novembre al 12 febbraio 2022 negli spazi appena recuperati delle Scuderie Ducali nel complesso monumentale della Pilotta di Parma. A cura di Giuseppa Zanichelli e Simone Verde e nata nell’ambito del progetto “Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna” (percorso espositivo diffuso che valorizza il patrimonio dantesco di 14 biblioteche e archivi storici in cui l’autore della Commedia, dopo l’esilio, trovò la sua seconda patria), la mostra celebra i 700 anni dalla morte di Dante in modo non scontato e con opere normalmente non visibili al pubblico.

L’attenzione del percorso, che presenta la prima organica esposizione di antichi codici danteschi accanto all’opera pregevole di Scaramuzza dedicata alla Commedia, si focalizza sull’origine e lo sviluppo dell’interesse nei confronti di Dante, documentando la popolarità del Poeta in Italia e fuori dai confini nazionali, e le influenze sulla produzione artistica tra ’700 e ’800. Tra le opere da non perdere il codice 3285, uno dei maggiori tesori della Biblioteca Palatina, riconosciuto come una delle più antiche trascrizioni della Commedia dantesca.

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