Il Tirreno

Toscana

a Firenze da oggi all’8

Con “River to river” il meglio del cinema di Bollywood

Gabriele Rizza
Con “River to river” il meglio del cinema di Bollywood

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Denso di immagini, con variegati appuntamenti collaterali, da domani a mercoledì 8 torna alla Compagnia a Firenze il variopinto universo del cinema indiano, un capitolo che si è conquistato un posto di spicco nella passerella dei festival cinematografici che animano la piazza fiorentina, ora alla 21ª edizione sempre sotto il segno di “River to River”, per la direzione di Selvaggia Velo. Che dispiega una panoramica a 360 gradi sull’India di oggi, vista nel suo complesso di contraddizioni e instabilità sociale, non solo attraverso gli oltre trenta titoli in programma, fra lunghi, corti, fiction, documentari, serie web e film d’artista, ma anche grazie a una serie di incontri, conversazioni, mostre, eventi speciali e l’immancabile contorno di angoli gastronomici e lezioni di cucina.

La pandemia ha bloccato l’arrivo dei protagonisti. Dobbiamo accontentarci di averli via etere. Così sarà per la superstar di Bollywood Amitabh Bachchan, che incontrerà il pubblico in collegamento live per presentare il suo ultimo lavoro “Chehre”, thriller psicologico diretto da Rumi Jaffery, e il talk con Kabir Bedi, l’indimenticato Sandokan televisivo di Sollima, sul suo nuovo libro “Storie che vi devo raccontare. La mia avventura umana” (Mondadori). Luci e ombre che si riflettono nella selezione 2021 che riaccoglie il pubblico in sala: «Sono soprattutto storie di riscatto, di coraggio che porta al cambiamento – commenta Velo – storie che spesso vedono le donne protagoniste, responsabili della loro vita e del loro futuro, un segnale che abbiamo voluto sottolineare a partire dall’immagine scelta per il manifesto, condensato nel documentario “Womb”, un viaggio di 4.000 kilometri a piedi per raccontare le donne di tutta l’India».

Sarà Rajat Kapoor, il regista simbolo del cinema indipendente, a inaugurare la kermesse domani sera per presentare in collegamento live il suo “RK/RKay”, una commedia che ricorda il Woody Allen de “La rosa purpurea del Cairo”, mentre la chiusura è affidata alla prima europea di “Medium Spicy”, del pluripremiato Mohit Takalkar, autore di una commedia frizzante in salsa Bollywood, in cui un giovane chef vive nell’attesa di una risposta da un ristorante parigino. Da segnalare infine i vent’anni di “Kabhi Khushi Kabhie Gham…” di Karan Johar, sintesi e bibbia del cinema di Bollywood, e nel centenario della nascita l’omaggio a Satyajit Ray, di cui rivedremo l’indiscusso capolavoro, la “Trilogia di Apu”.

Info e programma completo www.rivertoriver.it.
 

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