Il Tirreno

Toscana

nel centrosinistra 

Già finita la pace lettiana, a Siena quattro candidati in corsa per guidare il Pd

Mario Neri
L'ex premier Enrico Letta
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L'ex premier Enrico Letta

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FIRENZE. Nella città in cui Enrico Letta ha celebrato l’unità ritrovata, il Pd si sta di nuovo spaccando fra correnti, sottocorrenti, rioni e contrade dem.

A pochi giorni dal via ai congressi nei circoli per l’elezione dei segretari cittadini e provinciali, e soprattutto a due mesi dalle suppletive che hanno eletto in parlamento il segretario del partito nel collegio, nella città del Palio si assiste a una nuova resa dei conti.

Caso quasi unico in Toscana (quasi ovunque si è raggiunto un accordo), in città la corsa per la segreteria cittadina sta diventando una sfida thriller. Sono quattro i candidati per la guida del Pd senese. Un passaggio chiave, del resto, perché chi conquista la segreteria avrà il pallino in mano per scegliere il candidato a sindaco nel 2023.

Così si sfidano Massimo Roncucci, Giulia Mazzarelli, Guido Leoncini e Simone Petricci. Il primo, segretario uscente, è vicino alla sinistra dem e all’area del segretario Letta, di cui fa parte anche l’assessore regionale Simone Bezzini; la seconda è considerata vicina alla segretaria toscana Simona Bonafè e all’ex sindaco Franco Ceccuzzi, che i rumors sostengono stia pensando a ricandidarsi.

I più sono convinti comunque che alla fine i due potrebbero trovare un accordo; il terzo è espressione dell’area riformista del partito, quella degli ex renziani vicini all’ex sindaco Bruno Valentini e all’ex deputato Luigi Dallai. Petricci è invece un ex Ds, vecchia guardia del partito, vicino a Sandro Vannini, difensore civico regionale e soprattutto “gianiano” di ferro.

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di Redazione web