Il Tirreno

Toscana

Due auto contro sei cinghiali in Fi-Pi-Li, sfiorata la tragedia

Libero Red Dolce
Due auto contro sei cinghiali in Fi-Pi-Li, sfiorata la tragedia

Paura nella notte all'altezza di Lavoria: gli animali restano tutti uccisi, gravi danni alle macchine ma per fortuna i conducenti escono illesi

3 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA LORENZANA. La Fi-Pi-Li non è una strada celebre per la sua illuminazione. E non erano possibili condizioni più complicate per i due automobilisti che s’incrociano nella notte tra giovedì e venerdì, attorno alla mezzanotte, e si vedono apparire dal buio dei campi un gruppo di sei cinghiali che sta attraversando. Il botto, in entrambe le direzioni. Tutti gli animali sono morti, nessun ferito tra i passeggeri e con danni ingenti alle auto. Ed è andata bene.

Siamo al chilometro 67,8, sul troncone di Livorno, all’altezza di Lavoria. L’asfalto taglia un paesaggio di campi e grovigli incolti. Un punto in cui la strada curva un po’, assecondando il tragitto. Inchiodare lì è un rischio. Sempre. Farlo a mezzanotte mentre qualcosa ti sbarra la strada è come pescare tra due carte: una vince, l’altra perde. Azzardo puro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.40967833:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40967833:1654869292/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I due conducenti vedono i fari dell’altra auto che avanza dalle rispettive, opposte carreggiate. La visibilità è discreta, ma non perfetta: c’è una lieve nebbiolina. Le auto stanno raggiungendo l’intersezione tra i loro percorsi inversi quando a un certo punto appaiono dei fantasmi. Bassi, massicci e pelosi. E su quattro zampe.

Panico. Quasi in contemporanea due piedi destri si abbassano sui freni. Lo spazio per l’arresto manca e la prima auto, quella in direzione mare, è la prima a impattare sullo spaventato gruppo di animali. Colpo devastante per le bestie, fortunatamente non per il conducente. Tre cinghiali restano stesi. Dopo il colpo, la fila degli animali, già spaurita dai fari, sbanda. I tre cinghiali superstiti non fanno in tempo a capire cosa sia successo ai compagni che già si lanciano a superare l’ostacolo che separa le carreggiate. Lì li aspetta uno scontro contro il paraurti dell’altra auto. Uccisi sul colpo.

Gli automobilisti sono riusciti a ridurre i danni per sé con le due frenate, ma il colpo contro i corpulenti animali non ha risparmiato i mezzi. Per uno, quello che viaggiava in direzione mare, danni stimati per sei e settemila euro. Minori per l’altra auto, ma sempre consistenti. Per fortuna senza feriti.

Gli animali provenivano probabilmente dai campi d’intorno alla superstrada. La gestione della Fi-Pi-Li è competenza della città metropolitana di Firenze, mentre quella della fauna è di competenza della Regione Toscana. Spiega il presidente della provincia di Pisa, Massimiliano Angori: «La presenza di ungulati e cinghiali è un fenomeno attuale, nonostante gli interventi attuati anche dalla polizia provinciale, la presenza è ancora molto importante. Sia sulle strade che nei centri urbani. La polizia spesso interviene su richiesta di proprietari di terreni che segnalano e certificano la pressione per il numero di ungulati. La Regione riceve e trasmette l’incarico di agire. Così sulla base della legge 70 del 2019 si fa contenimento con cattura e armi da fuoco. Da allora sono stati prelevati 1.230 cinghiali in tutta la provincia di Pisa, sia dalla polizia che dalle guardie venatorie volontarie. Reti protettive, dissuasori lungo la carreggiata? «Si usano per proteggere i campi, ma per la viabilità non mi risulta vengono utilizzati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa