Lutto
Sanità regionale, tutti litigano e Giani fa la nomina di Gelli
Il medico esperto di igiene direttore dal primo dicembre al posto di Tomassini La scelta del presidente mette fine alle discussioni tra le correnti dem
Claudia Guarino
firenze. Federico Gelli sarà il nuovo direttore della sanità toscana. Il presidente Eugenio Giani ha deciso. E così facendo ha spazzato via polemiche correntizie e rivendicazioni interne al Partito democratico. L’incarico prenderà il via dal primo dicembre, cioè il giorno dopo il pensionamento dell’attuale dirigente, Carlo Rinaldo Tomassini. Medico specializzato in igiene ed ex deputato del Pd, Gelli da parlamentare ha fatto approvare una legge che porta il suo nome: niente colpe mediche in caso di decesso di un paziente alla fine di un trattamento eseguito secondo i protocolli sanitari.
La sua nomina come nuovo capo del dipartimento di Sanità era in pole position da giorni. Non senza qualche malumore all’interno del Pd. Perché c’era chi gli avrebbe preferito Paolo Morello: medico e attuale direttore generale dell’Asl Toscana centro. Ovvero un tecnico puro.
Più che un direttore di stampo politico che, pensava qualcuno, avrebbe potuto fare ombra all’assessore alla Salute Simone Bezzini. Ma con la nomina di ieri Giani è andato oltre gli strappi interni mettendo un punto a dissidi e strattoni. Almeno per ora.
Gelli commenta la nomina con un post su Facebook: «Voglio ringraziare il presidente della giunta regionale – scrive – per la fiducia accordata. Sarà un lavoro complesso e impegnativo e metterò tutte le mie energie al servizio della sanità e del welfare toscano e dei rispettivi assessorati guidati da Simone Bezzini e da Serena Spinelli».
E poi, ancora, «questo incarico lo considero soprattutto un riconoscimento a tutte le lavoratrici e lavoratori del servizio sanitario pubblico della Regione Toscana che in questi ultimi due anni hanno dimostrato di avere non solo capacità professionali riconosciute ovunque, ma anche uno spirito di servizio e una umanità eccezionali, elementi indispensabili per mettere il paziente al centro di ogni politica sanitaria. A loro il mio più sentito ringraziamento».
La notizia della nomina di Gelli segue quella della firma, da parte di sette consiglieri del Pd, di una mozione con cui si impegnava la giunta a scegliere, per dirigere la sanità toscana, una «figura professionale e di qualità». Ma in quelle dieci righe si nascondevano fazioni e frizioni interne, con i consiglieri firmatari che pungolavano il presidente Eugenio Giani per individuare (magari insieme) i nuovi direttori generali delle Asl evitando di prorogare gli incarichi attuali.
Questi i firmatari: Vincenzo Ceccarelli, Donatella Spadi, il presidente della commissione Sanità Enrico Sostegni, l’ex assessora regionale all’Ambiente, Federica Fratoni, l’ex assessore fiorentino nella giunta di Dario Nardella Andrea Vannucci e i lettiani Massimiliano Pescini e Giacomo Bugliani. Nominato il direttore del dipartimento sanità, ora la partita aperta resta quella legata ai direttori generali delle Asl toscane.
La mozione, peraltro, vuole impegnare la giunta a evitare proroghe negli incarichi attuali, «individuando le figure oggetto di rinnovo tempestivamente e in tempi certi». Vedremo. La nomina certa, per adesso, è quella di Federico Gelli, a cui vanno le congratulazioni di Nardella. «Le sue competenze e la sua professionalità – dice il sindaco di Firenze – sono sicuramente una garanzia, soprattutto in un periodo. Gelli ha dedicato la sua vita alla sanità, sia dal punto di vista tecnico che politico e adesso la sua esperienza può essere messa a disposizione dei fiorentini e dei toscani».
Esprime le sue congratulazioni anche il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze Pietro Dattolo: «Siamo convinti che il nostro iscritto, per l’esperienza maturata in questi anni di attività all’interno dell’azienda sanitaria, per la sua capacità manageriale e per il suo profilo professionale, rappresenti la persona ideale per aiutare il servizio sanitario regionale e la nostra Regione ad affrontare questo momento decisivo». E la segretaria del Partito democratico toscano Simona Bonafè esalta la «competenza tecnica e manageriale» del neo direttore Gelli.
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