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"Le aziende hanno bisogno di personale che non trovano": l'allarme del presidente di Confindustria Firenze e Toscana

"Le aziende hanno bisogno di personale che non trovano": l'allarme del presidente di Confindustria Firenze e Toscana

Il presidente Bigazzi aprendo l'assemblea di Confindustria ha avuto un lieve malore tanto da dover interrompere (per poi riprendere poco dopo) la relazione introduttiva. Tra i temi affrontati: l'esigenza di formare personale per le aziende manifatturiere, le infrastrutture e il cambiamento alle porte dell'industria

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FIRENZE. Stava parlando dell'esigenza di trovare personale qualificato per la manifattura, di come le risorse umane non fossero sufficienti per rilanciare la produzione in particolare nella moda, settore per cui l'85% delle aziende ritiene di non trovare le competenze necessarie quando il presidente di Confindustria  Firenze e Toscana Maurizio Bigazzi ha avuto un malore improvviso poi spiegato dallo staff con l'emozione di trovarsi in presenza dopo due anni di pandemia  anche con i lavori dell'associazione degli industriali completamente cambiati. Bigazzi si è sentito male sul palco dell'assemblea di Confindustria Firenze mentre stava leggendo la sua relazione introduttiva. Il presidente ha chiesto dell'acqua per un paio di volte e poi ha fatto capire che si stava sentendo male. Pochi minuti di soccorsi, con un medico che dalla platea è andato ad accertarsi della situazione e dopo una breve interruzione Bigazzi, 81 anni, ha chiesto caparbiamente di continuare a parlare dando il via alla ripresa dei lavori. Salito nuovamente sul palco ha fatto una battuta su quanto accaduto ed ha ripreso la sua  relazione.

BIGAZZI: FORMAZIONE E LAVORO

"Un sistema produttivo in rapida trasformazione ha ripreso il presidente - richiede competenze adeguatamente formate; e i numeri ci dicono che le imprese hanno  problemi a trovare le figure professionali necessarie; se non interveniamo con azioni mirate, lo skillshortage e il mismatch tra domanda e offerta di lavoro possono solo peggiorare, man mano che le transizioni industriali procedono".

Poi Bigazzi  ha toccato altri temi legati alla trasformazione in atto nell'economia regionale e della progettazione a lungo termine di Firenze. "L’impegno sulla Firenze del 2050   - ha aggiunto - passa anche per i progetti di rigenerazione, perché i cambiamenti della città e del territorio metropolitano devono trovare una coerenza strategica con i cambiamenti sociali.Stadio, Granaio, Manifattura Tabacchi, nuova Mercafir, Sant’Orsola, Fortezza, Cascine sono alcuni dei capitoli del riposizionamento contemporaneo di Firenze; e stanno già dando il mood di una città contemporanea che può davvero candidarsi a capitale mondiale del talento. Segnalo il nuovo auditorium del teatro dell’Opera, che verrà inaugurato dal Presidente Mattarella che ho visitato di recente insieme al Soprintendente Pereira. Un nuovo tassello di quel rinascimento contemporaneo che non è manutenzione del passato, ma un ponte verso il futuro. Come segnalo – finalmente – la presenza di gru nell’area Fiat di viale Belfiore, al posto del laghetto artificiale che negli anni si era formato nella buca delle fondamenta".

Al termine della relazione la platea si è alzata in piedi applaudendo il presidente.

BONOMI: VACCINO OBBLIGATORIO E GKN

Tra gli ospiti presenti all'assemblea fiorentina anche il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi che arrivando alla Fortezza ha messo l'accento su due temi: Gkn e il vaccino.

"Purtroppo abbiamo una recrudescenza dei numeri che non ci fa stare tranquilli. Credo che il Green pass fosse lo strumento che potevamo utilizzare in quel momento, però l'unica cosa che ci può mettere al sicuro è l'obbligo vaccinale, quindi quello è un percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria", ha detto
"Purtroppo i dati che arrivano dal Nord ed Est Europa sono preoccupanti, non ci possiamo permettere di bloccarci, la nostra è un'economia basata sulla trasformazione, e quindi sull'export: quest'anno forse faremo il record di 500 miliardi e non possiamo fermarci", ha aggiunto.

Sulla Gkn "parto dall'annuncio che è stato fatto l'altro giorno da parte della proprietà che ha detto che l'advisor ha ricevuto tre proposte per la reindustrializzazione del sito, e quindi mi aspetto di poterle verificare, e di avere una attesa che verrà soddisfatta anche nella qualità delle proposte che arriveranno".

 

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