Sicurezza
Massarosa resta all’età della carta: è l'unico Comune in Toscana senza anagrafe digitale
L'amministrazione versiliese ancora senza certificati online Recupera. Radicondoli, che dice di aver risolto i suoi problemi di server
MASSAROSA. Ci sono solamente due Comuni toscani nell’elenco delle amministrazioni che non hanno fatto ancora ingresso nella lista dell’anagrafe digitale, la piattaforma che consente di scaricare autonomamente da casa i certificati anagrafici, evitando le file agli uffici comunali. Uno è Radicondoli, un paese con meno di mille anime in provincia di Siena. L’altro è Massarosa, il terzo Comune più popoloso della Versilia.
Il sindaco di Radicondoli, Francesco Guarguaglini, ha spiegato che c’è stato un disguido: «Abbiamo lavorato per entrare nel portale nei tempi, ma abbiamo avuto dei problemi al server che si sono risolti già nella giornata di oggi (ieri, ndr). L’emergenza è rientrata». Per esclusione, Massarosa si aggiudica la palma come unico Comune toscano senza anagrafe digitale. Insieme a 61 amministrazioni in tutta Italia. La giunta neoeletta non ha potuto far altro che spiegare, nell’imbarazzo, che i tecnici sono al lavoro per rimediare e recuperare il tempo perso.
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«La ditta che si occupa del passaggio all’anagrafe digitale, insieme all’ufficio, è in attesa che vengano corretti degli errori che il sistema ha generato e senza la correzione dei quali non è possibile procedere definitivamente – spiega l’assessore all’agenda digitale Lucio Lucchesi – Agli errori bisogna rimediare manualmente e l’ufficio è sotto organico, avendo solamente quattro dipendenti e il dirigente in aspettativa da qualche mese. Oltre a questo, l’ufficio si è trovato a gestire l’organizzazione, non prevista, delle elezioni anticipate dovendo quindi posticipare a dopo il voto le altre incombenze previste. Stiamo lavorando fortemente alla riorganizzazione e al potenziamento dell’ufficio. Tenteremo nel minor tempo possibile di attivare tutto». Il primo piano di digitalizzazione era stato presentato nel 2017 all’ex sindaco Franco Mungai, ma poi non si era realizzato. Dopo di lui c’è stato, per appena due anni e mezzo, il sindaco Alberto Coluccini il quale, malgrado i proclami su una presunta volontà politica di realizzare il servizio, non ha portato avanti fattivamente il progetto. Adesso tocca alla giunta della neo-sindaca Simona Barsotti.
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