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In Toscana riaprono i reparti Covid, ma i vaccini frenano i ricoveri
Il presidente toscano dei rianimatori: "Senza saremmo di nuovo in emergenza. Da settembre a oggi solo 3 pazienti sui 30 arrivati a Pisa hanno fatto l’iniezione"
FIRENZE. La situazione dei ricoveri per Covid-19 negli ospedali toscani resta sotto controllo, «ma noi operatori sanitari siamo tutti con le antenne dritte e pronti ad affrontare un eventuale aumento della pressione ospedaliera, che speriamo non si verifichi», dice Luigi De Simone, responsabile di Anestesia e Rianimazione dell’azienda ospedaliero-universitari Santa Chiara di Pisa e segretario regionale del sindacato dei rianimatori Aaroi Emac.
Secondo i dati forniti dalle tre Asl toscane, le persone ricoverate in area Covid ordinaria degli ospedali sono in totale 157, 17 invece i posti letto occupati nelle terapie intensive (comprese le cliniche ospedaliero-universitarie di Pisa, Firenze e Siena, i ricoveri salgono a 293 in area Covid e a 26 nelle terapie intensive).
Rispetto alle precedenti 24 ore, 14 persone sono state dimesse. Ancora lontani i numeri che si sono verificati nel corso della terza ondata della pandemia, tra marzo e maggio scorsi, con 2.000 persone ospedalizzate nei reparti Covid e oltre 300 pazienti in terapia intensiva. «I vaccini, lo ribadisco, stanno funzionando – prosegue De Simone – lo vediamo dai profili delle persone che arrivano in ospedale per Covid. Da settembre a oggi, al Santa Chiara su un totale di 30 pazienti in terapia intensiva solo 3 erano vaccinati, tutti anziani già affetti da altre patologie. Mentre i non vaccinati che hanno necessità di ricovero hanno soprattutto tra 50 e 60 anni». Oggi al Santa Chiara ci sono cinque pazienti in terapia intensiva, e 35 persone sono ricoverate nell’area Covid dell’ospedale Cisanello di Pisa. Vediamo nel dettaglio la situazione negli ospedali.
ASL TOSCANA CENTRO. Ieri Sono 147 i nuovi casi positivi tra Firenze, Prato e Pistoia, con tre decessi (due a Firenze e uno a Pistoia). Le aree Covid più sotto pressione sono quelle dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, con 24 letti occupati su 30, e del Santo Stefano di Prato, con 22 letti occupati su 26. Al San Giuseppe di Empoli ci sono 14 ricoverati e 20 posti attivabili. All’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (Bagno a Ripoli) nove pazienti nel reparto Covid, e altri sei al Santa Maria Nuova di Firenze. Due i reparti di terapia intensiva attivi: a Ponte a Niccheri con un paziente su sei posti e a Prato con due pazienti su una disponibilità attuale di cinque letti.
ASL NORD OVEST
Sono in totale 56 le persone che si trovano nei reparti Covid di degenza ordinaria. All’ospedale di Livorno 15 pazienti, al San Luca di Lucca 17, all’ospedale delle Apuane di Massa 12, al Lotti di Pontedera tre ricoveri, uno all’ospedale di Cecina e otto al Versilia, dove da un paio di giorni è stata riaperta l’area Covid, «per una migliore organizzazione del lavoro», fanno sapere dall’azienda sanitaria. Per quanto riguarda le terapie intensive, all’ospedale di Livorno ci sono quattro pazienti, altri cinque sono a Lucca e uno al Noa di Massa. Nelle ultime 24 ore i casi positivi sono stati 173.
ASL SUD EST
In questa area (Grosseto, Arezzo e Siena) la pressione ospedaliera è meno forte. Al Misericordia di Grosseto ci sono 21 pazienti nell’area di degenza Covid e tre in terapia intensiva, al San Donato di Arezzo cinque in degenza Covid e uno in terapia intensiva. Sono 65 i casi positivi registrati nell’ultimo bollettino (23 a Grosseto, 26 ad Arezzo e 16 a Siena) , erano 119 nella giornata di sabato. Viene segnalato un decesso avvenuto all’ospedale di Grosseto (una donna di 93 anni) .
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