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Scuola, in Toscana il codice online evita la Dad: tamponi super rapidi e via in mezza giornata dalle quarantene

Luca Signorini
Un kit per i tamponi in una foto di Paolo Barlettani
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Un kit per i tamponi in una foto di Paolo Barlettani

La Regione vara un sistema per rendere i test “velocissimi”: «Così i ragazzi non perdono le lezioni». Ecco come funziona

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Firenze. Il tracciamento a scuola quasi in tempo reale. La Regione Toscana avvia una procedura informatizzata con l’obiettivo di velocizzare i tempi e prevenire l’insorgere di focolai da Covid-19, che costringerebbero poi le autorità sanitarie a mettere in quarantena studenti e professori (con tre positivi nella stessa classe) e i dirigenti scolastici ad introdurre la didattica a distanza, che si vuole in tutti i modi evitare. Gli ordini di scuola interessati dal tracciamento live sono elementari, medie e superiori (è esclusa la materna). I test ai quali dovranno essere sottoporsi i contatti vaccinati e non (nelle precedenti 48 ore) della persona risultata positiva al virus (sia alunni che personale) potranno essere fatti a stretto giro: il sistema digitale – che sarà gestito dai presidi – fornirà un documento con Qr Code che permetterà a scolari, prof e bidelli di saltare la fila nei luoghi dove vengono effettuati i test antigenici rapidi, per esempio le farmacie, i drive through, i centri vaccinali, i medici di famiglia e i pediatri.

In circa 15 minuti si conoscerà il risultato del tampone, che verrà caricato direttamente nel portale a disposizione delle scuole toscane. Se uno studente o un insegnante è risultato negativo al contagio, non perderà dunque neppure un giorno di scuola.

Tracciamento digitale

« Il preside – spiega Andrea Belardinelli, dirigente dei servizi digitali dell’assessorato alla sanità della Toscana – carica sul portale informativo fornito dalla Regione i nominativi dei contatti del soggetto positivo al coronavirus. A questo punto il programma genera una mail che viene inviata in automatico a tutti i genitori degli alunni della classe frequentata dal positivo (studente o professore). Al contempo, viene anche stampato un foglio dotato di Qr Code da consegnare a tutta la lista dei contatti: si tratta del lasciapassare che consentirà a queste persone di avere la precedenza nei luoghi dove si effettuano i test antigenici». Gli operatori sanitari inquadreranno il Qr Code con la nuova app “test a scuola” (che è in grado anche di generare il Green pass valido per 48 ore).

Testa negativo

Se il tampone è negativo sul portale al quale accedono i dirigenti scolastici apparirà un semaforo verde. Quasi all’istante, una mail che sarà inviata in automatico informerà la persona che si è sottoposta al test (o i genitori nel caso di minorenni) che potrà rientrare subito a scuola. Questo processo, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe cominciare e concludersi nell’arco di un pomeriggio. In modo che i negativi al test non perdano neppure un’ora di didattica in presenza.

Test positivo

Se il tampone rapido invece risultasse positivo, la storia si complica. Quando il test antigenico è positivo sul portale comparirà un semaforo rosso e verrà generata un’informativa che sarà inoltrata a medico di base o pediatra. Il dottore preparerà dunque la ricetta che invierà con un sms al soggetto risultato positivo, che dovrà sottoporsi a due tamponi molecolari: uno subito (in sigla “T0”) e uno dopo cinque giorni (“T5”) . Finché il tampone non risulterà negativo, studente o professore non potranno rientrare in classe.

Cambiano le quarantene

Da lunedì è in vigore il protocollo del governo con le nuove indicazioni per le quarantene a scuola. In presenza di un solo caso positivo, gli altri andranno regolarmente a scuola. Nel caso di due casi positivi, i vaccinati e i negativizzati negli ultimi sei mesi faranno la sorveglianza con test antigenici, mentre i non vaccinati andranno subito in quarantena (10 giorni). Nel caso di un piccolo focolaio con tre positivi andrà in quarantena tutta la classe (7 giorni per i vaccinati e i guariti, 10 per gli altri) . Per quanto riguarda i casi positivi (anche solo uno) negli asili nido e nelle scuole materne, cambia la strategia. I più piccoli dovranno fare un test subito e una quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un secondo test. Per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle Asl, dipende dal tempo di permanenza in una determinata stanza e dal reale contatto col positivo. In generale, potranno rientrare subito in servizio se vaccinati (o negativizzati negli ultimi 6 mesi) dopo un tampone negativo, cui seguirà il tampone di controllo dopo 5 giorni. Per i non vaccinati o negativizzati da più di 6 mesi, tampone subito e un altro al termine dei dieci giorni di quarantena.

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