Il Tirreno

Toscana

Vaccini in Toscana, in arrivo il boom di terze dosi. Contrordine: riaprono gli hub

Mario Neri
In centro vaccinale di Ospedaletto (foto Muzzi)
◗
In centro vaccinale di Ospedaletto (foto Muzzi)

A gennaio previsti oltre 700mila richiami: servirà la stessa organizzazione del periodo più intenso della campagna di vaccinazione

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Ora che il motore della campagna vaccinale sembra diventato perfino troppo potente, e si sperava di riuscire a risparmiare qualche centinaia di migliaia di euro tirando il freno alla macchina delle vaccinazioni (e un sospiro di sollievo per il famoso disavanzo che assilla le giornate della giunta Giani), la Toscana rischia di dover premere di nuovo sull’acceleratore.

«Abbiamo ampliato per sicurezza l'attività del Mandela forum di Firenze dal 15 novembre al primo dicembre affinché non ci fossero contraccolpi psicologici per chi si è vaccinato lì, però non possiamo nemmeno continuare a tenere aperte strutture che hanno un potenzialità di vaccinazione di oltre 4mila persone quando ieri in tutta la Toscana si sono vaccinati non più di 5-6mila, terze dosi comprese», dice il presidente in mattinata. Giani, del resto, spera di proseguire l’operazione di “spegnimento” degli hub vaccinali. In fondo da un paio di settimane dalla mappa in mano alla task force regionale incaricata di gestire l’emergenza sono spariti moltissimi centri.

Degli oltre 70 attivati a primavera, ne sono rimasti aperti 16. E molti maxi hub – soprattutto i palasport o le fiere – sono tornati alla loro vecchia funzione. Giani vorrebbe lasciarli allo sport, ai concerti, alle mostre e agli eventi. Ma dalla struttura commissariale di Francesco Figliuolo del resto è già arrivato un invito a riaprire gli hub chiusi. L’obiettivo è proprio correre sulle terze dosi per evitare un replay italiano di ciò che sta avvenendo in Inghilterra. Ma le cifre sull’impatto che le terze dosi potrebbero avere nei prossimi mesi parlano da sole. Gli ufficiale hanno mostrate al presidente e Giani sa che imporranno una nuova riconversione. «Dobbiamo fare alla svelta, riaprire almeno entro dicembre», dicono dall’assessorato alla sanità.

Finora sono state eseguite 215mila terze dosi, ma gli aventi diritto per cui saranno trascorsi sei mesi dalla seconda dose aumenteranno in modo esponenziale nelle prossime settimane. Con un boom previsto a gennaio. Sono 222.417 a novembre, 275.585 a dicembre, ma nel primo mese del 2022, se tutti coloro che ne avranno diritto faranno richiesta, la Toscana dovrà garantire la terza dose a 700.153. Tradotto: oltre 23mila vaccinazioni al giorno, domeniche comprese. A cui probabilmente bisognerà aggiungere gli under 12. Se ministero della Salute e Agenzia italiana del farmaco dessero il via alla somministrazione per i bambini con più di 5 anni, bisognerebbe attrezzarsi per altre 191mila prime dosi. In tutto le dosi da somministrare diventerebbero 891mila e 29mila le vaccinazioni da eseguire ogni giorno. Insomma, la Toscana dovrà schierare la stessa potenza di fuoco utilizzata per la fase più impegnativa della campagna vaccinale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web