Sicurezza
Ctt Nord: «Un pretesto per giustificare gli aumenti dei costi»
«Tratte fantasma? Sembra materiale per Scooby-doo». È ironico, ma allo stesso tempo stizzito Filippo Di Rocca, presidente di Ctt Nord, ex gestore del servizio di trasporto pubblico locale tra Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. «Il nuovo gestore (Autolinee Toscane) accusa le vecchie aziende cercando di giustificare l’aumento dei costi in determinate zone, ma è un tentativo che non regge – dice Di Rocca – La gara regionale prevedeva la cessione dei beni, noi abbiamo fatto e dato di più. AT ha tutti i nostri gestionali, il personale, i mezzi, le strutture e ha ereditato l’organizzazione sui singoli territori. Ha tutto il necessario per sostenere il servizio». Ribadisce Di Rocca: «Dopo l’ultima sentenza, con AT abbiamo avviato un percorso di piena collaborazione andando oltre a ciò che era indicato nella gara, “trasferendo” ad esempio anche i nostri gestionali per prevenire ed evitare un blocco del servizio. Sicuramente qualche problema si è verificato, ma non possiamo essere accusati di aver nascosto le linee. Non esistono, né possono esistere tratte fantasma. Quella di Autolinee è una giustificazione assurda, un tentativo per motivare l’aumento dei costi. È complesso gestire un bacino a livello regionale, specie se variegato come quello toscano. AT ha davanti una sfida importante e difficile, ma non può affrontare ogni problema puntando il dito contro i precedenti gestori».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.40894262:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/11/07/news/bus-su-cento-tratte-fantasma-biglietti-e-abbonamenti-piu-cari-1.40894262]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
