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Additivo Adblue, rincari choc e spesso è introvabile: i camion rischiano la paralisi

Mauro Zucchelli
Additivo Adblue, rincari choc e spesso è introvabile: i camion rischiano la paralisi

Allarme di Cna: «Senza questo prodotto si ferma il motore» Il pericolo è che si blocchi l’autotrasporto e restino vuoti i negozi 

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Si chiama Adblue ed è l’additivo che rende meno inquinanti le emissioni dei motori diesel di ultima generazione: se non c’è si fermano i veicoli euro 5 ed euro 6 perché la centralina non permette il funzionamento del motore. Ma non bastasse che in appena due settimane l’Adblue è raddoppiato «da 0,25 a 0,50 euro al litro» (ieri era schizzato in alcune zone a 1,20), è diventato «quasi introvabile sul mercato». Non potrebbe essere più preoccupato l’allarme che arriva dagli artigiani Cna, da Alessandro Longobardi, a Livorno coordinatore di Fita, l’organizzazione dell’autotrasporto artigiano.

Rincara la dose Thomas Baumgartner, numero uno degli autotrasportatori di Anita (Confindustria), invita a non sottovalutare l’impatto della carenza di Adblue: i veicoli coinvolti perché euro 5 e euro 6 «rappresentano circa il 60% della flotta di mezzi pesanti circolanti» ed è una difficoltà che «impatta negativamente sul settore già provato dalla carenza di manodopera, autisti in primis». Michele Santoni, presidente di Fita Cna Toscana, non usa giri di parole: «Senza un intervento immediato, presto non saremo più in grado di rifornire supermercati e negozi, neanche di generi alimentari principali». Guai a sottovalutare il problema, aggiunge: in Italia «abbiamo circa un milione e mezzo di mezzi pesanti che non potranno circolare senza l’additivo, quindi rischiamo un blocco forzato della categoria».

Per Maurizio Longo, leader di TrasportoUnito, da giorni denuncia fenomeni «di accaparramento di prodotto, di speculazione, a breve destinati a provocare una carenza generalizzata di prodotto». Un prodotto indispensabile che diventa sempre più raro finisce per innescare un doppio processo convergente: da un lato, chi fa il furbo e ne rastrella quanto più possibile per tirarlo fuori a prezzi record; dall’altro, chi si difende dal rischio di restare senza e ugualmente cerca di accantonare scorte per sé. Fatto sta che c’è meno prodotto in circolazione e un’impennata di domanda: il mercato è impazzito. Anche perché l’Adblue non serve solo ai camionisti ma anche alle auto che hanno quel particolare tipo di tecnologia per l’abbattimento delle emissioni.

Ma da cosa dipende tutto questo? C’è l’unico produttore italiano, un’ azienda ferrarese, che nell’ultimo mese, come dicono dal quartier generale di Cna «ha deciso che il prodotto non era più commercializzabile per l’aumento del prezzo del metano, combustibile indispensabile per sintetizzare gli elementi di cui è composto». Non tutto l’approvvigionamento di quest’additivo è nelle mani di quest’azienda ma stime di settore parlano di «un buon 60%» del mercato. Solo che questa carenza è estesa su scala continentale e in mezza Europa l’alto costo del metano strangola la produzione: da Lisbona a Danzica le flotte di camion sono a caccia di Adblue a tutti i costi. Per questo, al termine dell’assemblea regionale di Cna, è emersa una richiesta di un intervento del ministero delle Infrastrutture e di quello della Transizione ecologica (e «in tempi rapidissimi»).

Ma il mugugno dell’autotrasporto si allarga. Longobardi ricorda il boom del prezzo medio del gasolio da 1,254 a 1,613 euro al litro nell’ultimo anno (più 28,6%) e l’incremento dei costi dei pedaggi autostradali, «oltre a quelli indiretti della logistica con tempi di guida persi al carico/scarico, le solite code ecc.». Massimo Angioli, presidente di Fita Cna Livorno, ne aggiunge altri tre: 1) le strozzature infrastrutturali della Toscana; 2) «la storica difficoltà delle imprese a vedersi riconosciuto il giusto compenso per le prestazioni di servizi»; 3) la «strutturale carenza di autisti». L’odissea del rischio blocco per mancanza di Adblue diventa il catalizzatore d’un malessere: e adesso è alle porte un’ impennata nella domanda di trasporto merci con il rifornimento degli scaffali in vista dello shopping natalizio.



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