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È nato Diego: dopo 15 anni torna la cicogna a Bagni di Lucca

Emanuela Ambrogi
È nato Diego: dopo 15 anni torna la cicogna a Bagni di Lucca

In questo piccolo peasino della provincia lucchese, in tempi di paure e tristezze portate dalla pandemia, la nascita di un bambino è una festa, un messaggio di fiducia e speranza condiviso da tutta la comunità

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BAGNI DI LUCCA. Dopo quindici anni, la cicogna si è ricordata di passare da lì, a Scesta, nel comune di Bagni di Lucca. Di nuovo. E ha finalmente regalato – in quel paese lungo la statale del Brennero, dove vivono una settantina di anime – un fiocco azzurro che riempie di gioia i genitori del piccolo Diego: la madre Virginia Bertolacci, 24 anni, di Valdottavo, sempre in provincia di Lucca, e il padre Federico Baldassari, 26 anni, di Scesta. E, al tempo stesso, gli abitanti della comunità che lì, da più di un decennio, non sentivano i vagiti di un neonato.
In tempi di preoccupazioni, disagi, paure e tristezze portati dalla pandemia, dai suoi effetti e dalle modifiche che comporta nelle relazioni e nei comportamenti, la nascita di un bambino è una festa, un messaggio di fiducia e speranza condiviso da tutta la comunità.

C’è davvero tanta soddisfazione nel centro abitato di Scesta per l’arrivo di Diego, nato all’ospedale San Luca di Lucca. Il nucleo abitato in cui risiede la famiglia del piccolo si trova poco distante dal bivio per la frazione di Cocciglia, proprio quella dove nel luglio del 2016 si era verificato un altro evento simile. Dopo ben 26 anni, in quel caso, era nata Aurora. L’ultimo nato nel paese prima di lei era stato lo zio, fratello della mamma della piccola. E come i coniugi Baldassari, anche i genitori di Aurora hanno scelto di continuare a vivere nella bella frazione di Bagni di Lucca, pur lavorando entrambi nella Piana. Proprio come Federico e Virginia: lui lavora nella cartiera “Mondialcarta” di Diecimo e Virginia nel centro “Folletto” di Lunata. E nonostante i disagi legati agli spostamenti, aumentati dalle necessità e dai tempi che ora impone il nuovo nato, i coniugi Baldassari non intendono lasciare Scesta, dove tra l’altro sta nascendo la nuova scuola destinata ad accogliere proprio i bambini delle frazioni montane della zona, nella speranza che avere a disposizione un plesso moderno e dotato di ogni attrezzatura rappresenti un incoraggiamento per le giovani coppie a restare.

Intanto il paese festeggia Diego, che si è fatto attendere qualche giorno oltre la data prevista per la nascita, ma ora allieta tutta la comunità. Alla gioia dei neogenitori si aggiunge quella dei nonni, Graziella, sorella di Sebastiano Pacini, vicesindaco di Bagni di Lucca, e Giuseppe Baldassari, che abitano a Scesta, mentre la nonna Morena e il marito Daniele Bertolacci sono di Valdottavo. E con l’arrivo di Diego diventano bisnonni Rino Pacini e la moglie Annamaria. Rino, padre della nonna Graziella, è stato assessore nel Comune di Bagni di Lucca dal 1985 al 1993 ed anche consigliere della Comunità montana. A Valdottavo ci sono anche la bisnonna Enrica e addirittura la trisnonna Linda, che ha 94 anni.

Il ritorno di un fiocco celeste dopo tanti anni rappresenta per la gente di tutta la frazione la conferma dei valori di attaccamento al territorio che permane anche in molte giovani coppie. Nonostante le difficoltà logistiche che incontrano a causa della distanza dai luoghi di residenza dai posti di lavoro, decidono comunque di restare a vivere in aree dove la qualità della vita sotto numerosi aspetti è migliore di quella dei grandi centri urbani. Una realtà ancora più importante in cui, in tempo di pandemia, spazi, verde e distanziamento sono diventati requisiti fondamentali. Non è un caso che in questi ultimi mesi, ad esempio, nella zona della Controneria, nel comune di Bagni di Lucca, ci siano state diverse nascite che hanno almeno in parte posto un freno allo spopolamento in atto da decenni. «L’arrivo di Diego – racconta la nonna Graziella – è un grande segnale di speranza che porta luce dopo le difficoltà e il buio dei mesi della pandemia. È per tutti noi una gioia immensa. Diego darà un senso diverso a ogni cosa. È davvero un’emozione incredibile, siamo ancora tutti frastornati, ma felici. L’ansia dei giorni di attesa del parto è già dimenticata».

Mentre Graziella Pacini parla, si sente in sottofondo il suono delle campane che suonano a festa proprio per la nascita di Diego. Sono quelle della chiesa di San Michele, che si trova sopra il campo sportivo di Scesta. È un momento di felicità per tutto il paese. Un momento che la comunità aspettava da quindici anni e ora vuole festeggiare.

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