La manifestazione
Virus in Toscana, finito l’effetto seconda dose negli anziani: risalgono i decessi
Dalla Regione: le vittime sono in maggioranza anziani che avevano ricevuto la seconda dose ormai otto mesi fa, la cui copertura immunitaria era scemata
FIRENZE. Lo chiamano il paradosso epidemico. Ma solo apparentemente lo è: la gran parte della popolazione ha concluso il ciclo vaccinale eppure gran parte dei contagi si riscontrano fra chi il vaccino l’ha fatto. Non può non essere che così, soprattutto in Toscana dove sono ormai appena 250mila gli over 50 senza copertura. Secondo i dati in mano alla task force regionale, almeno il 50 per cento dei positivi in Toscana nell’ultima settimana è stato riscontrato fra persone che hanno ricevuto almeno una dose. Non solo, «buona parte dei decessi si registra fra i vaccinati». Non stupisce. È successo con la maggioranza dei dieci decessi finiti nell’ultimo bollettino regionale di ieri, persone morte in realtà negli ultimi tre giorni. Sette uomini e tre donne con un’età media di 85,5 anni.
Segno che il vaccino non basta a proteggersi dagli effetti più gravi del Covid? «Assolutamente no. Semmai il contrario – spiegano dalla task force regionale – Se c’è un’evidenza che emerge dagli ultimi bollettini è proprio la garanzia di protezione offerta dai vaccini. Le vittime di questi giorni sono in maggioranza anziani che avevano ricevuto la seconda dose ormai otto mesi fa, la cui copertura immunitaria era scemata e che non hanno fatto in tempo a sottoporsi alla somministrazione della terza dose. Se ci fossero riuscite probabilmente sarebbero andate incontro a una malattia meno severa da Covid-19», dice Carlo Tomassini, direttore del dipartimento all’assessorato alla sanità della Toscana. Per questo anche ieri Eugenio Giani ha rinnovato l’invito a tutti gli over 60 a prenotare il terzo richiamo. «Le dosi di Pfizer e Moderna ci sono», ha detto il presidente. Non solo. Giani ha messo l’accento su un altro dato ormai eclatante sulla funzione dei vaccini. Degli ultimi 12 ingressi in terapia intensiva registrati nell’ultima settimana, dieci sono stati pazienti no-vax. C’è un 55enne, un 58enne e sette sessantenni. Fra i decessi degli ultimi giorni si sono registrati anche quelli di due 54enni. Entrambi erano non vaccinati.
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