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Una maxi donazione per dar vita in Toscana alla casa rifugio per persone trans

Libero Red Dolce
Le chiavi di "casa Marcella" e Marcelo Burlon, stilista che sostiene il progetto
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Le chiavi di "casa Marcella" e Marcelo Burlon, stilista che sostiene il progetto

Una donazione decisiva della Fondazione Marcelo Burlon mette il fiocco alla campagna per la creazione di Casa Marcella

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Una donazione decisiva (e inattesa) mette il fiocco alla campagna di finanziamento per la creazione di Casa Marcella, la casa rifugio per persone trans che sorgerà sul territorio toscano. L'obiettivo della raccolta fondi è stato raggiunto grazie a una donazione della Fondazione Marcelo Burlon, guidata dall'omonimo e celebre imprenditore argentino, stilista, molto attento ai diritti civili e sociali delle minoranze culturali e di genere. Con l'obiettivo fissato a 40mila euro per riuscire a partire con i lavori, l'apporto di Burlon ha sparigliato le carte: una donazione diretta di oltre 35mila euro al consultorio transgenere ha fatto raggiungere la soglia prevista. Anzi, l'ha stracciata: 58mila euro raccolti, grazie anche alle 407 persone che hanno aderito alla raccolta fondi su Produzioni dal basso.

«È difficile dare le belle notizie quando la vita ti offre tante ingiustizie», commentano le portavoce di Casa Marcella Regina Satariano e Mia Tarulli. «Il giorno in cui Marcelo Burlon ci ha comunicato la sua intenzione di voler donare questa cifra al nostro progetto, per noi è stato un bellissimo choc. Abbiamo impiegato un po' per realizzare che stava davvero accadendo. Come persone e come gruppo che porta avanti il progetto, ci sentiamo piene di gratitudine e sì, anche di speranza. Entriamo in una nuova fase, grazie a questa donazione che riconosce il bisogno e l'urgenza di Casa Marcella. Il sostegno della Fondazione Marcelo Burlon per noi significa poter fare di più per ridurre le disuguaglianze e poterlo fare più rapidamente».«Poter contribuire a migliorare il presente ed alleggerire il futuro di persone trans in difficoltà è per me e per la mia fondazione un onore e un'urgenza», commenta Marcelo Burlon, presidente dell'omonima Fondazione.

«È importante compiere un passo in avanti, soprattutto considerando tutti i problemi della contemporaneità. Sono felice di essere stato un sostegno per Casa Marcella e conto di esserlo anche in futuro. Bisogna agire, bisogna farlo subito, non si può aspettare ancora per il cambiamento».Burlon è uno stilista e imprenditore argentino, di origini italo-libanesi. Il suo brand County of Milan debuttò nel mondo della moda nel 2015 a Pitti Uomo 87. Dj set, performance artistiche, lavoro come editore e nello styling. Un personaggio poliedrico, definito dal New York Times "pioniere del multitasking", della capacità di muoversi in campi diversi.All'ombra di Burlon, non passi in secondo piano l'apporto decisivo dei tanti e delle tante hanno supportato la campagna. Una spinta che Casa Marcella ha raccontato passo dopo passo sul profilo Instagram dell'iniziativa. Il supporto è arrivato anche da persone giovanissime, minorenni, che sono atterrate sul progetto dopo aver visto un Tik Tok o una storia su Instagram. In barba alla retorica stucchevole che vuole gli adolescenti e le adolescenti fruitori e fruitrici passivi e passive, indifferenti alle battaglie sociali. Passaparola dopo passaparola, donazione dopo donazione, il progetto ha trovato conferma della bontà della sua intuizione. Necessità, verrebbe da dire. E tanti ragazzi e ragazze trans hanno scritto messaggi privati raccontando la loro situazione, chiedendo aiuto immediato. La frustrazione di non potere dare risposte è stata l'energia che ha dato spinta alla campagna di finanziamento.Via dunque ai lavori per aprire Casa Marcella. Un progetto nato per dare un posto sicuro a una minoranza, quelle delle persone trans e non binarie, ancora al centro di insopportabili campagne e azioni d'odio. L'appartamento ospiterà fino a sei persone e altre due in caso di emergenza.

All'interno di "Casa Marcella" saranno avviati programmi specifici e di supporto psicologico individuale volti a garantire autonomia economica e l'inserimento sociale dell'utenza. Dall'accompagnamento ai servizi territoriali alla ricerca di un lavoro, dall'orientamento professionale all'accesso ai servizi sociali.La campagna comunque non si ferma qui. Raggiunto l'obiettivo ci sono le condizioni per mettere in piedi il progetto, ma se gli aiuti continueranno ad arrivare, maggiori saranno le possibilità che la casa rifugio possa prosperare, diventare un punto di riferimento. Per sostenere la campagna bisogna andare sul sito www.produzionidalbasso.com e cercare la campagna "Apriamo Casa Marcella". All'annuncio della bella notizia, sui social, c'era già chi chiedeva quando avrebbe aperto. Una certezza, dunque: di Casa Marcella c'è già bisogno. Ora.

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