Attenzione
Scandalo keu e le domande senza risposta
A quando un giudizio politico, non penale, sulla questione inquinamento da scarti di conceria? Agli aspetti giudiziari della vicenda Keu penserà la magistratura e la Commissione consiliare regionale si occuperà dell’aspetto istituzionale, avanzando le proprie valutazioni con tanto di verbale conclusivo.
La vera domanda è: i partiti non hanno nulla da dire? Ne seguono ovviamente altre.
1) Perché si è presentato un emendamento che nei fatti permetteva a un impianto di natura industriale di continuare a procedere in deroga?
2) Che ne pensa la politica del fatto, ad esempio, che nei territori dove si smaltiscono i fanghi le percentuali di malattie oncologiche sono di un terzo più elevate che altrove?
3) È giusto che a poche centinaia di metri da una scuola materna dove scorrazzano bambini innocenti e inconsapevoli siano interrate tonnellate di veleni (vedi Crespina-Lorenzana)?
4) Si può discutere del fatto che il distretto del cuoio, così concepito, non si sposa con un modello di sviluppo sostenibile?
5) Vogliamo parlare del ricatto occupazionale?
6) Qual è il grado di permeabilità della politica rispetto agli interessi settoriali? Si è subalterni o protagonisti?
7) Si può dire che in Toscana la mafia esiste oppure dobbiamo continuare a far finta di nulla?
Insomma, io mi aspetto una riflessione politica a tutto tondo sulla vicenda, non frasi di circostanza.
Se ci si esime dal fornire un giudizio politico, se si continuano a fornire risposte preconfezionate del tipo «io ho tolto l’emendamento» (che però avevi fatto votare), «ero un mero notaio», «si è sempre fatto così» e via di seguito, beh, non ci si deve stupire se nei cittadini aumenti la rabbia.
Tutto questo non ha nulla a che vedere con l’essere giustizialisti, ci si rifà all’etica e alla morale di ognuno di noi.
In sintesi, è mancata e continua a mancare una discussione seria e articolata in seno alla politica, la capacità di fare immediatamente luce, la ritrosia a compiere analisi.
Si è scelto il silenzio, si è proseguito con l’omertà, in alcuni casi ci si è spinti fino alla protervia.
A oggi pare evidente che la questione morale di Enrico Berlinguer sia soltanto un lontano ricordo dai colori sbiaditi.
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