Sicurezza
Cambiamento climatico per l'Italia a Glasgow è una grande occasione
Per la prima volta il Regno Unito ospiterà la Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite dal 1° al 12 novembre 2021 (Cop26).
L’appuntamento scozzese sarà cruciale, in quanto i Paesi e le parti coinvolte dovranno presentare piani più ambiziosi per tagliare le emissioni per mitigare il cambiamento climatico. Il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, non può presentarsi a Glasgow a mani vuote. Questo è ciò che il presidente sta dicendo ai parlamentari sulle dimensioni e la forma del Piano nazionale di resistenza e resilienza multimiliardario e sui piani di spesa.
Entrambe le misure supportano l’impegno dell’Italia a guidare la rinascita nel dopo pandemia di Covid-19 e nella prevenzione del catastrofico riscaldamento globale. Ha guardato le persone negli occhi e ha detto che il prestigio dell’Italia è in gioco, ha bisogno di sentire le categorie economiche, confindustria, i sindacati, convinti per quanto riguarda la svolta verso le fonti rinnovabili, la green economy, per rappresentare l’Italia all’estero.
Se Draghi arriva al vertice in Scozia con promesse vuote non supportate dal Paese, altre grandi nazioni potrebbero non avere incentivi ad agire.
Ciò renderebbe la conferenza sul clima un disastro e rivelerebbe l’Italia di Draghi completamente inattendibile. Il problema riguarda la posizione del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e del segretario della Cgil, Maurizio Landini, sul cambiamento climatico. Occorre spronare sia Confindustria sia la Cgil a spingere convintamente per una svolta verso l’energia rinnovabile, abbandonando gradualmente il fossile, che tanti danni ha provocato e sta provocando al nostro ecosistema; purtroppo, non abbiamo un pianeta B.
La domanda sorge spontanea, può Draghi trovare un altro modo per spingere l’Italia a ridurre le emissioni nocive per l’ambiente al 50-52% dei livelli del 2005 entro la fine del decennio?
Un’opzione è la tassa sulle emissioni prodotte nel Paese, la Carbon Tax, ma le tre lettere t-a-x tendono a fare scappare i nostri politici e fare rizzare i capelli in testa agli imprenditori. Tuttavia gli incombenti colloqui di Glasgow sembrano sempre più fare da guida al compromesso tra i progressisti e moderati; i leader dei Paesi occidentali pensano di avere una probabilità di raggiungere un accordo. Come dicono gli analisti internazionali: è tutto su questo tema, si tratta di Glasgow.
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