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Inchiesta Open, "tra i finanziatori del Giglio magico anche Onorato"

Inchiesta Open, "tra i finanziatori del Giglio magico anche Onorato"

Dopo la chiusura delle indagini emergono la presenza dell'armatore e rapporti con Lotti

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FIRENZE. Nelle carte dell'inchiesta legata ai finanziamenti per la Fondazione Open, cassaforte per l'organizzazione della Leopolda, c'è anche il nome degli Onorato e della Moby. Secondo quanto emerge dalle indagini, i contributi erogati da Vincenzo Onorato e da Moby, tra il 2015 e il 2016, sarebbero pari a 300.000 euro.

Ricordiamo che pochi giorni fa c'è stato l’avviso di conclusione delle indagini sulla Fondazione Open. Da quelle pagine emergono, forse per la prima volta in modo organico, tutti i nomi di chi ha finanziato la “cassaforte” del Giglio magico. Società, aziende e associazioni senza fine di lucro che in cinque anni, dal 2014 al 2018, hanno sostenuto l’ascesa di Matteo Renzi, dai tempi in cui era sindaco a Firenze fino alla consacrazione da presidente del Consiglio e infine alla sconfitta alle Politiche, versando nelle casse dell’organizzazione renziana tre milioni e 567.562 euro. Moby e Onorato sono solo due dei nomi che compaiono tra i finanziatori.

Oltre alle donazioni, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ci sarebbero state alcune comunicazioni tra Vincenzo Onorato e Luca Lotti in tema di provvedimenti legislativi riguardanti le imprese marittime.

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