Sicurezza
Almeno due big in gara per aggiudicarsi Perini
Italian sea group e Sanlorenzo-Ferretti scrivono al giudice nello stesso giorno per ufficializzare le loro offerte
VIAREGGIO. Corsa contro il tempo per la vendita di Perini Navi, prestigiosa azienda della nautica a vela decretata fallita dal Tribunale di Lucca alla fine del gennaio di quest’anno. Dopo due aste andate deserte, il curatore fallimentare Franco Della Santa sta preparando la terza, prevista entro la fine di quest’anno. Da ieri sono tornati a muoversi ufficialmente due dei potenziali acquirenti. E trapelano notizie per cui le proposte irrevocabili di acquisto messe all’attenzione del giudice delegato Carmine Capozzi non siano solo quelle arrivate da "The Italian Sea Group" e dal duo Sanlorenzo/Ferretti. Colossi della nautica che ieri, con gli annunci ufficiali, hanno mosso il mercato intorno all’azienda che è simbolo dell’andare a vela nel mondo.
La giornata si è aperta con l’annuncio arrivato da Carrara, sede di "The Italian Sea Group", ancora fresco di quotazione in borsa e di accorso societario con Giorgio Armani: proposta irrevocabile per l’acquisto dell’intero complesso di Perini Navi Spa, corredata da offerta economica - 47 milioni - e «piano industriale e di rilancio del prestigioso marchio Perini». La nota diffusa dall’azienda carrarina specifica a cosa sono destinati i 47 milioni, secondo quanto disposto dal curatore fallimentare: «Compendio mobiliare ed immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e di La Spezia, compendio immobiliare di Pisa, una nave in corso di costruzione, commessa numero 2369, i marchi ed i brevetti, la partecipazione sociale (100 per cento) in Perini Navi Usa Inc, e i rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi».
Nel tardo pomeriggio, ecco la formalizzazione dell’annuncio di Sanlorenzo e Ferretti Group, due big della nautica mondiale, alleati fin dall’inizio della "caduta" Perini Navi. «Ferretti Group e Sanlorenzo comunicano di aver presentato al curatore del fallimento presso il Tribunale di Lucca una proposta irrevocabile per l’acquisto dell’intero complesso aziendale di Perini Navi Spa, dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca a gennaio 2021». Proposta irrevocabile per tutto ciò che è ricompreso nell’asta e che «include un piano industriale volto alla ripartenza produttiva e al rilancio dell’azienda, del marchio e, soprattutto, a garantire crescita e continuità occupazionale per i lavoratori dei due cantieri e rafforzare i rapporti con il territorio». Ferretti Group e Sanlorenzo - continua la nota diffusa - «leader mondiali ed espressione della migliore nautica italiana, hanno straordinarie capacità e know-how industriali e si impegnano ad investire risorse finanziarie ingenti per realizzare un piano di forte creazione di valore e di rilancio di lungo periodo che possa permettere a Perini Navi di tornare a essere un’impresa dinamica e globale, simbolo della nautica italiana nel mondo». Niente cifra per questa seconda proposta, per la scelta di non scoprire le carte in un quadro complessivo che fa pensare di non dover correre in competizione con il solo pretendente toscano.
Certo è che, in un caso al momento molto improbabile in cui anche la terza asta dovesse andare deserta, tutti i soggetti coinvolti - e per primo il Tribunale di Lucca - dovrebbero fare i conti con l’ipotesi che gli ex soci Perini Navi, arrivati al giro di boa dell’anno dalla sentenza di fallimento, possano riaffacciarsi sullo scenario del fallimento con una proposta di concordato. Per loro salvifica rispetto alle possibili responsabilità nel fallimento stesso. Ed ecco, dunque, la corsa contro il tempo. Donatella Francesconi© RIPRODUZIONE RISERVATA
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