Attenzione
Il green pass e il rispetto delle regole
Sono vaccinato, ho il Green pass. Non mi sento per questo ne più buono ne migliore di qualcuno. Ho accettato liberamente un rischio potenzialmente piccolo per ridurre un rischio statisticamente molto superiore (questo non lo dico io ma i numeri che ognuno può procurarsi). L’ho fatto perché, nel caso dovessi beccarmi il Covid e i sintomi fossero pesanti, ci saranno molte probabilità in meno anche per me di gravare sul sistema sanitario nazionale riducendo le possibilità per altri miei simili di essere curati come si deve.
È stata una scelta libera e personale e non per questo ho smesso di rispettare chi non la pensa come me e ha fatto scelte differenti (peraltro garantite dalla Costituzione). Continuano ad essere miei amici.
Stando alle norme vigenti il rischio che ho accettato, facendomi inoculate una sostanza che potrebbe avere effetti collaterali, mi offre più libertà di movimento rispetto a chi ha fatto una scelta diversa. A loro meno rischi connessi agli eventuali effetti collaterali del vaccino (non certo di sintomi pesanti in caso d’infezione) e meno libertà di movimento a me più rischi e più libertà di movimento.
Se chi ritiene queste norme ingiuste, lottando e opponendosi civilmente, dovesse far in modo che queste vengano modificate accetterò le nuove leggi. Se a quel punto fossero ingiuste per me sarei io stesso a contestarle attivandomi per cambiarle. Questo significa per me credere nella Costituzione e nello stato di diritto. Questo è per me è democrazia.
Se davvero vivessimo oppressi da un regime totalitario, voi che ogni giorno sui social e nelle piazze lanciate l’allarme dittatura, sareste già muti da un pezzo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
